Udienza 19.01.2009
Udienza 19.01.2009
Sono state sentite le seguenti persone: Parigi, Santoni, Valecchi, Baggi, Pennisi.
È emerso che Puliga era socio della associazione Opera Prima.
Un teste affermava di essere rimasto perplesso del fatto che un giudice delegato fosse iscritto in una associazione con professionisti che lavoravano con lui in Tribunale.
Dopo l’omologazione del concordato Sama il Lozzi fu sostituito dal Puliga con la sua amante Mariella Giannone.
È emerso che la Figini collaborava nelle procedura Sama anche se la Figini non aveva ufficialmente incarichi, che era evidente che si era occupata in prima persona delle valutazioni in corso per conto della Sama. Il teste precisava che non aveva notato irregolarità nelle procedure che gli erano state assegnate da Puliga.
La difesa Mazzia e Mattiacci, dopo avere chiesto al teste sui suoi rapporti professionali con altri giudici del Tribunale di Firenze, affrontava il tema dei rapporti famigliari del teste con il giudice Paolo Braccagni il quale è suo zio e con l’ex giudice Antonio Parigi suo padre.
Dopo queste conferme, per controbattere alla sua perplessità sul fatto che Puliga appartenesse alla associazione Opera Prima, l’Avvocato e il teste si dicevano:
“riteneva strano che venissero affidate anche a lei incarichi nell’ambito della Sezione Fallimentare in presenza di un rapporto di parentela tra genero e suocero, con un suocero che è stato dirigente della sezione Fallimentare di Firenze? O invece era qualcosa di indifferente a livello di prassi che ci fossero questo rapporto? O questo rapporto la imbarazzava?“, chiese l’avvocato.
“penso che fosse una cosa osservata molto attentamente da tutti i miei colleghi in generale questo aspetto è sempre stato una cosa che poi alla fine mi ha anche pesato sotto certi aspetti comunque qualche incarico l’ho avuto ma non ero il primo a conoscerlo me lo diceva sempre qualche collega”, rispose il teste.
“se lei ha così riflettuto per l’associazione culturale, mi fa anche la sua riflessione su questo rapporto?”, richiese l’avvocato.
“è un aspetto delicato sicuramente che andava considerato ed era considerato”, teste.
“e lei lo considerò accettando degli incarichi?”, chiese l’avvocato e purtroppo il teste rispondeva affermativamente
“accettando degli incarichi”
Ad un certo punto l’udienza è stata interrotta perché i presenti erano troppo infreddoliti. Era stata accesa l’aria condizionata e il Presidente disse di fare una pausa, che va bene che non ci sia il riscaldamento ma che mettere il condizionatore sembrava un po’ eccessivo.
Gli altri testi hanno confermato quanto detto in precedenza sulla Sama e Il Coccio, e a molte domande affermavano di essersi scordati.
La prossima udienza è fissata per il 26.01.2009









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