Udienza del 29.09.08
Udienza del 29.09.08
Rinaldi:
All’udienza del 29.09.2008 è stato sentito Giovanni Rinaldi, il cancelliere che violando l’Art. 1261 del C.C. aveva acquisito i diritti di una causa pendente davanti il Tribunale di Firenze fra Sannino e l’Ing. Tognozzi della nota impresa edile fiorentina.
Al Rinaldi fu chiesto di riferire sulla vicenda di Sannino. Riconfermò che i soldi per comprare la causa gliele aveva prestato il suo amico il giudice Valentino Pezzuti. È emerso che la signora Angela Catanese, sua moglie, cancelliera anche lei del Tribunale di Firenze, era segretaria del Puliga.
Rinaldi fu interrogato anche su un episodio relativo all’assegnazione della procedura Sim & Fed. Era emerso che la cancelliera Ivana Chioccioli aveva affermato che il procedimento della Sim & Fed doveva essere lasciato “per Sebastiano” e che per questo il Rinaldi si era arrabbiato. Ma in udienza il Rinaldi negò dicendo che i procedimenti venivano assegnati attraverso il computer e che pertanto questo non sarebbe potuto accadere. Sulle assegnazioni delle procedure, secondo il Rinaldi, questa veniva fatta con il computer precisando però che del linguaggio del computer lui non se ne intendeva.
I computer della sezione fallimentare taroccati:
E’ emerso che il giudice D’Amora con l’Avv. Cesaroni si apprestò a verificare che il programma col quale venivano assegnate i procedimenti ai giudici fallimentari fosse regolare e si resero conto che la banca dati non era aggiornata in base agli incarichi ricevuti dai giudici. D’Amora disse questo computer è taroccato e sarebbe andato a controllare il proprio computer e accertava che anche questo era taroccato.
E’ emerso che dopo il fallimento della Fiorentina si era creato un clima esplosivo in Tribunale. L’Avv. Cesaroni convinse l’Avv. Russo ad andare dal Presidente del Tribunale dott. Maci a parlare della situazione ma il colloquio non ebbe buon esito. Il dott. Maci aveva chiesto all’Avv. Cesaroni di firmare una lettera che il professionista non firmò perché il Presidente non voleva prendere in considerazione tutti i commercialisti e gli avvocati. Poco dopo successe il dramma Zannella e il dott. Maci lo richiamò dicendogli di mettere nero su bianco tutti i nominativi.
L’avocatura di Firenze non ne poteva più del giudice Puliga. L’ordine degli avvocati però non aveva fatto niente. L’Ordine dei Dottori Commercialisti e Ragionieri affermavano che tutto andava bene.
E’ emerso che Chirchirillo era uomo del Puliga che doveva fare un certo tipo di valutazioni.
I soldi rubati ai falliti:
E’ emerso che coloro che ricevevano incarichi dal Puliga lo pagavano. Cento milioni ha pagato lo Zanella al puliga. Si parlò di una lista di persone, dove c’erano le cifre che i professinisti pagavano al Puliga per gl’incarichi ricevuti. Puliga facendo vedere il procedimento al professionista corrotto alzava il pollice a significare 100 milioni il costo dell’assegnazione dell’incarico.
Lo Zanella a proposito del compenso tre volte la parcella professionale disse che cosi aveva potuto dare i soldi a Puliga. La Figini chiese 30 milioni a Guidi anche se non aveva lavorato al procedimento, poiché il giudice non poteva giustificare tale somma ai fini fiscali, le diede la somma di 18 milioni.
La giannone si occupava insieme al segretario Mariotti dei trasferimenti di denaro.
Baldassarri, Giannone e Zanella andarono a Lugano nel 92 a parlare dei soldi all’estero.
Si è parlato anche del suicidio dello Zanella il quale non
aveva l’animo di uno che volesse suicidarsi tanto è che aveva fatto dei programmi con un suo collega per il giorno seguente.
Il confronto fra la cancelliera Ivana Chioccioli, Muntoni e Guidi:
La Chioccioli lavoraba per lo studio Bandettini, si occupava di aggiornare i libri giornali dello studio. Era cancelliera nel Tribunale e serviva a prendere per conto di Puliga la quota che dovevano pagare i professionisti. Lo studio Bandettini aveva assunto anche la sig.ra Barbara Chioccioli figlia della cancelliera.
La figini aveva acquisito pratiche che si riferivano al periodo nel quale lavoraba il giudice Braccagni alla sezione fallimentare.
Dal confronto è emerso che la Chioccioli Ivana teneva il libro contabile elle perizie fallimentari con il puliga.
Il PM si è riservato di chiedere l’imputazione della sig.ra Ivana Chioccioli per falsa testimonianza.
Infine l’Avv. Puliga ricordaba alla Corte che lo vogliono mettere di mezzo perché non si tiene in considerazione che c’è sempre un collegio che è composto di tre giudici.
La prossima udienza è fissata per il 6.10.2008











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