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	<title>casosannino.com &#187; Featured</title>
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	<description>La legge è uguale per tutti</description>
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		<title>Chiesti 12 anni di carcere per Puliga</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 00:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Team Casosannino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Giornali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 15 scorso il pubblico ministero dott. Terrile ha chiesto 12 anni di carcere per Puliga,  l’ex giudice che a danneggiato e rovinato tante imprese e persone parti nelle  cause che seguiva come magistrato e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1297" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2011/07/Sebastiano-Puliga-2011.jpg" rel="lightbox[1289]"><img class="size-medium wp-image-1297" title="Sebastiano Puliga - 2011" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2011/07/Sebastiano-Puliga-2011-300x267.jpg" alt="Sebastiano Puliga - 2011" width="300" height="267" /></a><p class="wp-caption-text">Gennaio 2030, Puliga sconta la pena…</p></div>
<p>Il 15 scorso il pubblico ministero dott. Terrile ha chiesto 12 anni di carcere per Puliga,  l’ex giudice che a danneggiato e rovinato tante imprese e persone parti nelle  cause che seguiva come magistrato e che negoziava coi corruttori mediante la commissione di gravi reati, realizzando dunque ingenti profitti insieme alla sua banda di colletti bianchi  (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2011/07/Stangata-per-la-cricca-Nazione16.06.2011.jpg" target="_blank" rel="lightbox[1289]">Stangata per la cricca</a>) (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2011/07/12-anni-per-puliga.jpg" target="_blank" rel="lightbox[1289]">12 anni per puliga</a>)</p>
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<div id="attachment_1292" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2011/07/pm-parla-in-udienza-processo-Puliga.jpg" rel="lightbox[1289]"><img class="size-medium wp-image-1292" title="pm parla in udienza processo Puliga" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2011/07/pm-parla-in-udienza-processo-Puliga-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Intervento del pubblico ministero in udienza</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Reati contestati a Puliga..</strong></p>
<p>Codice Penale Art. 319 corruzione ..<br />
479 falsità ideologica  ..<br />
490 soppressione distruzione e occultamento di atti veri  ..<br />
477 falsità materiale  ..<br />
416 associazione per delinquere (tolta in seguito)<br />
314 peculato (peculato è quando un pubblico ufficiale si prende beni che ha in custodia, come i due wc che hanno preso Puliga e Figini da un povero fallito) ..<br />
373 falsa perizia  ..<br />
323 Abuso d’ufficio ..<br />
317 concussione (concussione è il reato di estorsione ma commesso da pubblico ufficiale) ..<br />
640 truffa ..<br />
319 corruzione in atti giudiziari ..<br />
223 216 lf bancarotta fraudolenta ..<br />
371 falso giuramento della parte .. Etc.. Etc..(<a href="file:///C:/Users/Bruno/Documents/CASO-SANNINO/2011-07-02/Nuova%20cartella/Nuova%20cartella/elenco%20reati%20puliga.jpg" rel="lightbox[1289]">elenco reati puliga</a>)</p>
<p>Dodici anni di carcere sembrano pochi se si pensa al danno che ha procurato a tante persone e ditte (<a href="http://www.casosannino.com/vittime/">http://www.casosannino.com/vittime/</a> ).</p>
<div id="attachment_1291" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2011/07/pasquin.jpg" rel="lightbox[1289]"><img class="size-full wp-image-1291" title="pasquin" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2011/07/pasquin.jpg" alt="" width="200" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Patrizia Pasquin</p></div>
<p>Oggi su internet si legge in un articolo che nel nostro Paese la corruzione è in constante crescita, che ostacola la ripresa e che è la <strong>terza fonte di danno per l&#8217;erario</strong> (leggi <a href="http://www.casosannino.com/crisi-corte-conti/" target="_blank">corruzione aumenta</a>). Diciamolo ancora che se la corruzione da noi è a questi livelli è perché i corrotti restano, si può ben dire, sempre impuniti.  È dunque necessario che ci sia la certezza della pena perché, come denuncia il Presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino, i danni della corruzione ledono la credibilità, la competitività, e la crescita economica … “<strong>fino a minacciare lo Stato di diritto e la democrazia</strong>”; però la gente è talmente abituata a sentire fatti di corruzione che anche se è deleteria per le istituzioni e causa di troppi mali per tutti, pare venga percepita come cosa da poco.</p>
<div id="attachment_1290" class="wp-caption alignright" style="width: 163px"><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2011/07/marabotto.jpg" rel="lightbox[1289]"><img class="size-medium wp-image-1290" title="marabotto" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2011/07/marabotto-153x300.jpg" alt="" width="153" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Marabotto</p></div>
<p>La città di Firenze è stata gravemente danneggiata dall’operato truffaldino che per venti anni il Puliga esercitò con la sua banda di colletti bianchi.</p>
<p>Sarebbe un bene per tutti dare più ascolto e seguito alle denunce dei cittadini sui vari Puliga (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2011/07/puliga8.jpg" target="_blank" rel="lightbox[1289]">puliga8</a>), Marabotto  (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2011/07/marabotto.jpg" target="_blank" rel="lightbox[1289]">marabotto</a>), Pasquin (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2011/07/pasquin.jpg" target="_blank" rel="lightbox[1289]">pasquin</a>) disseminati nelle sedi giudiziarie, e che questi fossero tempestivamente allontanati dalle funzioni pubbliche, evitando in questo modo che continuino a rovinare la gente e il Paese.</p>
<p>Ci auguriamo che in questa occasione si sappia dare l’esempio dando a Puliga ed alla sua banda la giusta punizione e si riesca a recuperare nei cittadini fiducia nell’operato della Magistratura, anche perché se così non sarà tutto l’enorme lavoro fatto, i soldi e il tempo saranno sprecati, altro pesantissimo costo della corruzione che ingiustamente verrebbero a pagare i cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Chi è Valentino Pezzuti (nato a Napoli il 30.03.1957)</title>
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		<comments>http://www.casosannino.com/chi-e-valentino-pezzuti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 15:36:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Team Casosannino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gli esecutori della frode]]></category>

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		<description><![CDATA[All’epoca della frode commessa ai danni dei coniugi Sannino, il giudice Valentino Pezzuti era amante della cancelliera Angela Catanese, allora fidanzata (poi moglie) del suo amico il cancelliere Rinaldi.
Tutti e tre erano impiegati presso il ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All’epoca della frode commessa ai danni dei coniugi Sannino,<span id="more-1187"></span> il giudice Valentino Pezzuti era amante della cancelliera Angela Catanese, allora fidanzata (poi moglie) del suo amico il cancelliere Rinaldi.</p>
<div id="attachment_1189" class="wp-caption alignleft" style="width: 201px"><a title="Valentino Pezzuti" href="../wp-content/uploads/2010/10/Valentino-Pezzuti-2.jpg" rel="lightbox[1187]"><img class="size-medium wp-image-1189  " title="Valentino Pezzuti" src="../wp-content/uploads/2010/10/Valentino-Pezzuti-2-191x300.jpg" alt="Valentino Pezzuti" width="191" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Valentino Pezzuti si allontana dal Tribunale di Genova dopo la sua deposizione all’udienza del 26.03.2009</p></div>
<p>Tutti e tre erano impiegati presso il Tribunale di Firenze e si erano messi d’accordo per truffare i diritti di una causa a Gino ed a un suo socio. I cancellieri, approfittando della situazione disperata dei Sannino, avevano convinto questi ultimi di cedere i diritti di una causa a Rinaldi, prospettando l’unica via salvezza, ovvero, il loro intervento presso i magistrati affinché venisse revocato l’amministratore giudiziario della I Due Torrenti Srl che stava mandando in malora la società di Gino e Zionela (<a href="http://www.casosannino.com/chi-e-roberto-scialdone/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">vedi Chi è Roberto Scialdone</span></a>). Ma era una bella truffa architettata al tavolino che portò ad una fruttuosa sentenza con la quale il Rinaldi poteva incassare poi 750 milioni di lire dalla parte soccombente che cedeva ante la minaccia di vendita, da parte del Puliga, di una loro villa in Fiesole sulla quale il Rinaldi aveva posto un sequestro autorizzato appunto da Puliga. Il ricavato lo incassarono due soggetti molto legati a Pezzuti, la Catanese e suo amico l’Avv. Andrea Mazzanti  (<a href="http://www.casosannino.com/chi-e-andrea-mazzanti/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">vedi Chi è Andrea Mazzanti</span></a>), ma 40 milioni per comprare i diritti il Rinaldi li aveva avuti proprio dal giudice Valentino Pezzuti.</p>
<p>In merito alla vicenda la Squadra Mobile, sezione criminalità organizzata, così si esprime:</p>
<p><em>“.. emergono quindi ulteriori elementi probatori a carico dei giudici Sebastiano Puliga e Valentino Pezzuti i quali hanno potuto avvalersi dell’indispensabile contributo dei cancellieri Rinaldi<strong> </strong>Giovanni e Catanese Angela per porre in essere tale strategia, volta a trarre un ingiusto profitto mediante attività illecite dal noto acquisto dei diritti sulla “res litigiosa”. </em></p>
<p><em>“…. Grazie a questi ulteriori elementi emerge quindi un quadro investigativo ben chiaro in relazione alla volontà dei soggetti sopracitati di trarre un profitto in concorso tra loro dalla cessione dei diritti della ben nota causa” </em></p>
<p><em>“… a partecipare alla colletta per l’acquisto dei diritti, è un certo giudice Valentino Pezzuti che peraltro ha fatto parte di un collegio demandato per questo contenzioso dal quale è poi regolarmente scomparso. Occorre anche ricordare che il giudice Puliga in tempi sospetti ha scritto il nome Rinaldi in una ordinanza senza che quest’ultimo ne avesse titolo, con essendosi costituito in giudizio. Poi anche questo nome è regolarmente scomparso da quell’atto come del resto gli altri nomi, quando indebitamente sono stati apposti a causa della superficialità con la quale in quel momento venivano fatte le cose in quegli ambienti, derivata dal fatto che godevano di una posizione dominante e ben sapevano che qualsiasi errore anche quelli più gravi potevano da loro essere sanati unilateralmente senza che nessuno potesse sindacare o addirittura indagare sulla natura e la causa di quegli errori” </em></p>
<p><em>….. “Questa è la cornice entro la quale hanno operato Rinaldi e Catanese i quali grazie all’indispensabile apporto dei due giudici, hanno potuto agire impunemente e conseguire l’obiettivo di un lauto risarcimento”. </em></p>
<p>Durante le indagini che scaturirono poi in seguito a denuncia dei Sannino per la vicenda, Pezzuti si fece fare una dichiarazione falsa dal giudice Andrea Riccucci, il quale dichiarava alla Squadra Mobile:</p>
<p><em>“… mi chiese e con molta insistenza, di dichiarare con uno scritto da inviare alla Procura di Bologna, che quel giorno io partecipavo all’udienza …. Pezzuti mi precisò che la mia lettera gli occorreva per allegarla alle sue difese presso la Procura di Bologna ove era iniziato un procedimento a suo carico per i fatti denunciati dal Sannino. Ricordo che successivamente mi ringraziò di avere scritto la missiva e mi disse che la procedura era stata archiviata”.</em></p>
<p>Leggi tutto qui <a href="http://www.casosannino.com/relazione-squadra-mobile-documenti-2/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Relazione Squadra Mobile v1</span></a></p>
<p>Le indagini hanno accertato i fatti denunciati ed oltre, ma sono sempre state insabbiate dalla Procura di Bologna.</p>
<p>Per sapere di più sul giudice Valentino Pezzuti vedi <a>Udienza del 26.03.2009</a></p>
<p>Vedi anche  <a href="http://www.casosannino.com/saluti_allamico_del_riccio/" target="_self"><span style="text-decoration: underline;">Cari saluti all’amico del Riccio</span></a></p>
<p>Team CasoSannino.com</p>
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		<title>Chi è Roberto Scialdone (nato Capua il 03.09.62)</title>
		<link>http://www.casosannino.com/chi-e-roberto-scialdone/</link>
		<comments>http://www.casosannino.com/chi-e-roberto-scialdone/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 06:37:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Team Casosannino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gli esecutori della frode]]></category>
		<category><![CDATA[Uficiali Corrotti]]></category>

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		<description><![CDATA[Un mafioso protetto.  Un criminale pericoloso.
&#160;
Dottore commercialista con studio in Firenze Viale Mazzini 40.
Come Alessandro Lozzi, Roberto Scialdone era ausiliare di Sebastiano Puliga quando era magistrato nella procedura di amministrazione giudiziaria della società di Gino ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-1179" title="Chi è Roberto Schialdone" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2010/07/Chi-è-Roberto-Schialdone.jpg" alt="" width="590" height="332" />Un mafioso protetto.  Un criminale pericoloso.<span id="more-1040"></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>D</strong><strong>ottore commercialista con studio in Firenze Viale Mazzini 40.</strong></p>
<p>Come Alessandro Lozzi, Roberto Scialdone era ausiliare di Sebastiano Puliga quando era magistrato nella procedura di amministrazione giudiziaria della società di Gino e Zionela, I Due Torrenti Srl. Senza il contributo illecito del magistrato e di questi due pubblici ufficiali i Boni non avrebbero potuto assicurarsi il patrimonio immobiliare e commerciale trafugato ai coniugi Sannino.</p>
<p>L’incarico di Roberto Scialdone era di quattro mesi ma Sebastiano Puliga lo prolungò fino ad un anno e mezzo. Gli onorari di Scialdone (oltre cento milioni l’anno) fecero di lui il maggior creditore sociale. Per questo motivo in luogo di tutelare la società, Scialdone la volle disastrare per giustificare la richiesta di vendita dei beni e poter così riscuotere i compensi a strozzo puntualmente avvallati dal Puliga. Questi lauti compensi non erano certamente gratis: come rilevato nelle indagini, Puliga prendeva una  percentuale sulle notule liquidate ai suoi ausiliari (vedi qui <a href="http://www.casosannino.com/131008/" target="_blank">http://www.casosannino.com/131008/</a>)</p>
<div id="attachment_1176" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-1176" title="Roberto Scialdone - Retrato sml" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2010/07/Roberto-Scialdone-Retrato-sml.jpg" alt="" width="200" height="200" /><p class="wp-caption-text">Dottore Roberto Scialdone</p></div>
<p>La prima mossa di Scialdone dunque fu chiudere le attività per impedire alla società di lavorare. La Due Torrenti allora aveva 90 milioni di perdite, ma presto Scialdone le portò a 400 milioni. Logicamente con falsi. Una delle falsità in bilancio più gravose fu di 80 milioni di lire per INVIM iscritte a carico della società anche se questa non la doveva pagare. Come lo attesta l’Ufficio del Registro respingendo la domanda di condono presentata da Scialdone per conto della I Due Torrenti Srl:  “<strong><em>La società in premessa è parte acquirente nell’atto (….) e come tale non è soggetto passivo d’imposta I.N.V.I.M” </em></strong>(qui <a href="/wp-content/uploads/2010/07/uff.registro-23.11.93.jpg" rel="lightbox[1040]">uff.registro 23.11.93</a>).</p>
<p>Per descrivere l’elemento si riportano le prime parole dette da Scialdone a Gino e Zionela: “<strong><em>se mi lasciate lavorare vi lascerò 150 milioni, se vi opponete vi faccio fallire</em></strong>”. E poi -guardando la proprietà-  “<strong><em>che bel posto.. voi siete bravi a fare belle cose che poi ce le prendiamo noi perché voi non le sapete amministrare…</em></strong>”. Gli piaceva molto minacciare con chiamare i Carabinieri, cosa che faceva in continuazione, certo di ottenere un solerte intervento in quanto che suo padre era il tenente colonnello della Toscana Mario Scialdone (poi espulso dall’Arma per la sua appartenenza alla P2, tessera 147). Un giorno per impedire a Zionela di avere assistenza mandò via dall’assemblea un professionista gridando come un pazzo, chiamando poi i carabinieri. Sulla sua strafottenza e aggressività  l’architetto Massimo Bonechi, incaricato per redigere una perizia sul valore dei beni, disse che Scialdone “<strong><em>mi si scagliò contro come una belva</em></strong>” quando l’architetto gli aveva detto che non poteva scendere a 500 milioni <strong> </strong></p>
<p><strong>(<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/bonecchi_jan_931.mp3" target="_blank">ascolta qui</a>).</strong><a href="../wp-content/uploads/2008/11/bonecchi_jan_93.mp3"></a></p>
<div id="attachment_1177" class="wp-caption alignleft" style="width: 284px"><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2010/07/Roberto-Schialdone-e-i-suoi-complici.jpg" rel="lightbox[1040]"><img class="size-medium wp-image-1177" title="Roberto Schialdone e i suoi complici" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2010/07/Roberto-Schialdone-e-i-suoi-complici-274x300.jpg" alt="" width="274" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Roberto Scialdone e i suoi complici</p></div>
<p>Dopo il rifiuto di Gino e Zionela di acconsentire la liquidazione dei loro beni, si mise d’accordo con l’altro socio Antonio Tangocci, sua madre Miranda Cenci Tangocci e l’avvocato di questi Liana Pulina di Firenze. Durante la procedura Scialdone divenne il professionista dei Tangocci, anche per mezzo della moglie (all’epoca fidanzata) Annalisa Naldi, dottore commercialista, formalmente nominata consulente dei Tangocci.</p>
<p>Alla fine Roberto Scialdone e Analisa Naldi incassarono complessivamente circa 240 milioni di lire avuti anche attraverso false fatture come questa del 1995 (<a href="/wp-content/uploads/2010/07/fatt.9-95.jpg" rel="lightbox[1040]">fatt.9-95</a>), il tutto pagato dalla società Toscana Invest (la stessa I Due Torrenti di Gino e Zionela) che presto fu svuotata dai Boni e rimessa nuovamente in liquidazione.</p>
<p>L’operato di questo delinquente è stato sempre coperto dalla magistratura fiorentina e bolognese. Nonostante la gravità dei reati denunciati, poi accertati dalla polizia giudiziaria, ogni procedimento a suo carico è finito sistematicamente con l’archiviazione.</p>
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		<title>Condannato per bancarotta l’Avv. Andrea Mazzanti</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 05:21:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Team Casosannino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 25 giugno 2009 il Tribunale di Firenze ha condannato l’Avv. Andrea Mazzanti a due anni di reclusione. È stato inoltre inabilitato all’esercizio di una impresa commerciale e gli è stato vietato  di esercitare uffici ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1020" title="chi è mazzanti" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2010/07/imagen-x-chi-è-mazzanti-300x260.jpg" alt="" width="300" height="260" />Il 25 giugno 2009 il Tribunale di Firenze ha condannato l’Avv. <strong>Andrea Mazzanti</strong> a due anni di reclusione. <span id="more-1019"></span>È stato inoltre inabilitato all’esercizio di una impresa commerciale e gli è stato vietato  di esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa per la durata di 10 anni. (qui <a href="/wp-content/uploads/2010/07/Repubblica-27.06.2009.gif" rel="lightbox[1019]">Repubblica 27.06.2009</a>).</p>
<p>Il dibattimento ha riguardato la vicenda di “Il Coccio Umidificatori” (v. <a href="../udienza_26-01-2009/">http://www.casosannino.com/udienza_26-01-2009/</a>), una delle tantissime imprese oggetto di lucro per il comitato d’affari creato nel Tribunale di Firenze dall’ex giudice <strong>Sebastiano Puliga</strong> e per il quale è in corso a Genova il dibattimento nei confronti di <strong>Puliga</strong> e decine di professionisti da lui incaricati nelle procedure concorsuali ed esecutive.</p>
<p>Argomenti correlati: <a href="/chi-e-andrea-mazzanti/" target="_blank"> Chi è Andrea Mazzanti</a></p>
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		<title>Edificare sulla proprietà rubata?</title>
		<link>http://www.casosannino.com/edificare-sulla-proprieta-rubata/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 06:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Team Casosannino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gli esecutori della frode]]></category>
		<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[I Boni]]></category>

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		<description><![CDATA[Le società Edil Pitti Srl e Residenze Toscane Srl hanno presentato al Comune di Vicchio il progetto per realizzare un  complesso turistico sulla  proprietà truffata ai Sannino. Il progetto lo firmano i loro amministratori Maurizio ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-543" title="corruzione-edile" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/corruzione-edile-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" />Le società <strong>Edil Pitti Srl</strong> e <strong>Residenze Toscane Srl</strong> hanno presentato al Comune di Vicchio il progetto per<span id="more-442"></span> realizzare un  complesso turistico sulla  <strong>proprietà truffata ai Sannino</strong>. Il progetto lo firmano i loro amministratori <strong>Maurizio Boni</strong> e <strong>Sandro Boni</strong>. In Comune la Commissione si riunirà per decidere se approvare o meno.</p>
<h2><strong>Chi sono queste società Edil Pitti e Residenze Toscane</strong>?</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">La Edil Pitti Srl</span></strong><strong> </strong>fu costituita nel 1987 dai fratelli di Vicchio <strong>Sauro Boni</strong> e <strong>Sandro Boni</strong> (membro della <strong>Loggia P2</strong>, tessera n.704). Dopo avere intestato le quote alla <strong>Fidereveuropa Società Fiduciaria e di Revisione Spa</strong> società fiorentina che opera nell&#8217;ambiente finanziario e commerciale, costituita dal piduista <strong>d&#8217;Isanto Vincenzo</strong> (tessera n.777), da  <strong>Aldo Vitartali</strong> di Borgo San Lorenzo ed altri fra i quali <strong>Luigi Antonio Ardino</strong>, istradato dal Costa Rica e incarcerato ad Ancona per riciclaggio ed altro (<a href="/wp-content/uploads/2009/01/1-ardino-notizia-ansa.jpg" rel="lightbox[442]"><span style="text-decoration: underline;">1 notizia Ansa caso Ardino</span></a>).</p>
<p>La <strong>Edil Pitti Srl</strong> impresa edile, è la società usata nel 1993 per usurpare ai Sannino i beni dove oggi i Boni vogliono edificare. <strong>La frode fu compiuta</strong> nell&#8217;ambito di una causa condotta <strong>dal giudice</strong> <strong>Sebastiano Puliga</strong> con la partecipazione dei commercialisti <strong>Roberto Scialdone</strong> e <strong>Alessandro Lozzi</strong>, del notaio <strong>Ernesto Cudia</strong> ed altri. Ogn&#8217;una di queste persone aveva un ruolo preciso, volto a estromettere i Sannino proprietari della I Due Torrenti Srl intestataria dei loro beni, gli stessi beni dove oggi <strong>i Boni</strong> cercano di costruire un villaggio turistico (<a href="/wp-content/uploads/2009/01/2-inchiesta-finanza-p8.jpg" rel="lightbox[442]"><span style="text-decoration: underline;">2 Guardia di Finanza p.2</span></a>)(<a href="http://www.casosannino.com/largefiles/11_04_2000_indagine_guardia_di_finanza.zip"><span style="text-decoration: underline;">3 scarica relazione Guardia di Finanza completa</span></a>) (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/4-inchiesta-carabinieri-p41.jpg" rel="lightbox[442]"><span style="text-decoration: underline;">4 Carabinieri p.41</span></a>)(<a href="http://www.casosannino.com/largefiles/relacion%20PG%209-9-2002.zip"><span style="text-decoration: underline;">5 scarica la relazione dei Carabinieri completa</span></a>).</p>
<p>Fra le operazioni più significative per accaparrarsi i beni dei Sannino, ci fu l&#8217;assemblea straordinaria rogito <strong>Ernesto Cudia</strong> del 22.07.1993 per la revoca dello stato di liquidazione della I Due Torrenti Srl (<a href="http://www.casosannino.com/assemblea_straordinaria/"><span style="text-decoration: underline;">6 verbale assemblea 22.07.93</span></a>).</p>
<p>Al fine di occultare il patrimonio che con tale assemblea stavano trasferendo alla <strong>Edil Pitti Srl</strong>, ne fu omessa l&#8217;indicazione dei beni immobili della Due Torrenti (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/7-trascrizione-immobili-usurpati-p1.gif" rel="lightbox[442]"><span style="text-decoration: underline;">7 trascrizione dei beni in data successiva</span></a> ; <a href="http://www.casosannino.com/largefiles/trascrizione_immobili_usurpati.zip"><span style="text-decoration: underline;">8 qui l&#8217;atto di trascrizione completo</span></a>) alla quale, con l&#8217;occasione le fu cambiato il nome con quello di <strong>Toscana Invest Srl</strong> (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/9-assemblea-22793-p5.gif" rel="lightbox[442]"><span style="text-decoration: underline;">9 assemblea 22.7.93 p.2</span></a>). <strong>Il buon esito della truffa era garantito dal giudice relatore Sebastiano Puliga</strong> che avvallava l&#8217;assemblea, ottenendo dal <strong>Tribunale di Firenze</strong> il decreto di approvazione (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/10-decreto-omologazione-assemblea-22793.gif" rel="lightbox[442]"><span style="text-decoration: underline;">10 decreto</span></a>). <strong>Erano gli stessi metodi con i quali Puliga ha rovinato tantissime persone e ditte. </strong>Con la certezza di non essere mai disturbato, cinque anni più tardi, nel 1998, continuava ad intervenire nella vicenda accogliendo ed ottenendo l&#8217;omologa della richiesta di <strong>Sandro Boni</strong> di rimettere nuovamente in liquidazione la società dei Sannino (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/11-ricorso-boni-per-nuova-liquidazione-21598.gif" rel="lightbox[442]"><span style="text-decoration: underline;">11 ricorso omologazione assemblea</span></a>) dopo averla completamente saccheggiata insieme ai suoi famigliari (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/12-ordinanza-trascrizione-assemblea-boni-1998.gif" rel="lightbox[442]"><span style="text-decoration: underline;">12 </span>ordinanza</a>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">La Residenze Toscane</span> : </strong>In pieno periodo della truffa ai danni dei Sannino, viene costituita a <strong>Lussemburgo</strong> la <strong>Cofinsa Holding S.A.</strong> (<a href="http://www.casosannino.com/largefiles/13_atto_costitutivo_Cofinsa_Holding.zip"><span style="text-decoration: underline;">13 atto costituzione Cofinsa</span></a>) con sede amministrativa in Borgo San Lorenzo presso lo studio <strong>Valecchi </strong>e <strong>Vitartali</strong>. Un mese dopo, in aprile, la <strong>Edil Pitti Srl</strong> costituisce insieme alla neonata <strong>Cofinsa</strong> (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/14-atto-cost-ediltoscana-p5.gif" rel="lightbox[442]"><span style="text-decoration: underline;">14 atto ediltoscana p.5</span></a>), rappresentata da <strong>Augusto Vitartali</strong>, (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/15-atto-cost-ediltoscana-p2.gif" rel="lightbox[442]"><span style="text-decoration: underline;">15 atto ediltoscana p.2</span></a>) un&#8217;altra nuova società, la <strong>Edil Toscana srl</strong> (<a href="http://www.casosannino.com/largefiles/atto_costitutivo_ediltoscana.zip"><span style="text-decoration: underline;">16 atto costitutivo ediltoscana .zip file</span></a>) nominando <strong>Maurizio Boni</strong> amministratore unico (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/17-atto-cost-ediltoscana-p4.gif" rel="lightbox[442]"><span style="text-decoration: underline;">17 atto ediltoscana p.4 </span></a>). <strong>Maurizio Boni</strong> è il figlio di <strong>Sauro Boni</strong> e la <strong>Edil Toscana è la stessa </strong><strong>Residenze Toscane srl alla quale fu modificato il nome nel 1995 </strong>(<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/18-assemblea-ediltoscana-31595-p3.gif" rel="lightbox[442]"><span style="text-decoration: underline;">18 atto modifica p. </span></a>).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/maurizio-boni1.gif" rel="lightbox[442]"><img class="alignright size-medium wp-image-562" style="margin: 15px 0px 5px 15px; padding: 2px;" title="maurizio-boni1" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/maurizio-boni1-258x300.gif" alt="" width="206" height="240" /></a>Dunque sin dall&#8217;inizio <strong><span style="text-decoration: underline;">Maurizio Boni</span></strong> ha svolto un <strong>ruolo fondamentale nella truffa</strong> compiuta ai danni di Gino e Zionela: doveva fare l&#8217;amministratore della <strong>Residenze Toscane Srl</strong>, destinata ad incamerare il patrimonio usurpato nella procedura condotta dal <strong>Puliga</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua partecipazione nella vicenda inizia nel 1993 acquisendo dal complice <strong>Antonio Tangocci</strong> il 2% di quota della società Due Torrenti srl, per poi fare il firmatario di varie operazioni di trasferimento e dispersione di quote e dei beni immobili e commerciali derubati. Fra le più importanti operazioni, la ricettazione del patrimonio immobiliare mediante atto di compravendita (<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.casosannino.com/largefiles/19_compravendita_6-7-95.zip">19 compravendita 6.7.95 .zip file</a>)</span> sottoscritto da lui e da suo padre <strong>Sauro Boni</strong>,(<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/20-compravendita-p1.gif" rel="lightbox[442]">20 compravendita p.1</a> ; <a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/21-compravendita-p2.gif" rel="lightbox[442]">21 compravendita p.2</a> ) che solo per quell&#8217;occasione faceva d&#8217;amministratore, dimettendosi subito dopo (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/22-cciaa-nomina-dimissioni-sauroboni.gif" rel="lightbox[442]"><span style="text-decoration: underline;">22 nomina e dimissioni certificato cciaa</span></a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Il prezzo indicato fu di 410.000.000 di lire (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/23-insediamento-turistico-p1.gif" rel="lightbox[442]"><span style="text-decoration: underline;">23 insediamento turistico p.1</span></a>), contro il vero valore di 2.700.000.000 (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/24-let-finanziamento-comit-p1.gif" rel="lightbox[442]"><span style="text-decoration: underline;">24 let. Comit p.1</span></a>), evidenziato nella documentazione per la domanda di finanziamento agevolato con fondi europei (Regolamento U.E. 2081/93 ob. 5/B) per realizzare il villaggio turistico (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/25-domanda-finanziamento-fondi-ue-p1.gif" rel="lightbox[442]"><span style="text-decoration: underline;">25 domanda a Regione Toscana</span></a>). La Regione Toscana e la banca, venute a conoscenza della domanda di annullamento per dolo del contratto d&#8217;acquisto della proprietà, respinsero la richiesta di finanziamento.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Maurizio Boni, pur consapevole del fine ingiusto, è anche la persona che promosse lo sfratto della famiglia Sannino nel dicembre 2004, rendendosi partecipe ancora una volta in prima persona nelle attività illecite esercitate ai danni dei Sannino.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_536" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/1990-logo-lago-due-torrenti.gif" rel="lightbox[442]"><img class="size-medium wp-image-536" style="border: 0pt none;" title="1990-logo-lago-due-torrenti" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/1990-logo-lago-due-torrenti-300x289.gif" alt="Logo Lago I Due Torrenti (Lago Viola)" width="240" height="231" /></a><p class="wp-caption-text">Logo Lago I Due Torrenti (Lago Viola)</p></div>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Le attività commerciali</span> </strong>ovvero il lago per la pesca, il ristorante e il bar oggi, notoriamente conosciuti come <strong>Lago Viola</strong>, che erano la fonte di lavoro della famiglia Sannino e parte del loro patrimonio furono date in regalo attraverso la spartizione delle quote (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/26-spartizione-quote-1995.gif" rel="lightbox[442]">26 cessioni quote 14.12.95</a>) ai figli di <strong>Sandro e Sauro Boni</strong> cioè <strong>Filippo Boni</strong>, <strong>Diletta Boni</strong>, <strong>Andrea Boni</strong>, lo stesso <strong>Maurizio Boni</strong> nonché il parente <strong>Andrea Guidotti</strong>. Questi gestirono l&#8217;attività dal 1994 anche in nome della società <strong>Lago Viola Sas di </strong><strong>Boni Diletta e C</strong>. titolare fino al 2000 quando decisero di cederla ad altra società, costituita da loro stessi, per sfuggire ai creditori. Era la società <strong>Stella Srl </strong>con la quale  <strong>gli stessi Boni</strong> continuarono la gestione apparendo solo due  di loro nella compagine sociale (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/27-visura-stella-2000.gif" rel="lightbox[442]"><span style="text-decoration: underline;">27 visura stella 2000</span></a>) insieme ad altri terzi. Non furono poche le persone e le ditte defraudate dalla loro gestione. Fra i fornitori vi erano Radio Blu di Prato, Power Light Service, Francesco Villani (fornaio), Dallai (gas) e Lorini (formaggi). Ebbero anche cause inoltrate da dipendenti non pagati, fra i quali i gestori dell&#8217;Osteria di San Piero in San Piero a Sieve. <strong>La Stella srl fu dichiarata fallita</strong> (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/28-visura-stella-2007-p2.gif" rel="lightbox[442]"><span style="text-decoration: underline;">28 visura stella 2007</span></a>) nel 2005 (curatore dott. Alessandro Miccini).</p>
<p>Anche se il <strong>Lago Viola Sas di Boni Diletta e C</strong>. fu messa in liquidazione e poi chiusa, oltre ad essere la prima responsabile della situazione debitoria, i suoi soci continuarono ad impiegare, attraverso la <strong>Stella Srl,</strong> l&#8217;attività usurpate procurandosi ingiusti guadagni (<a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/29-richiesta-finanziamento-p2.gif" rel="lightbox[442]"><span style="text-decoration: underline;">29 richiesta finanziamento p.2</span></a>) a danno di persone e ditte del Mugello e della Provincia di Firenze nonché a danno dei coniugi Sannino. Tant&#8217;è così che ancora oggi continuano ad arricchirsi a spalle dei Sannino, prendendo gli affitti dell&#8217;attività e del locale, prima dalla <strong>Sartando Snc </strong>ed attualmente dalla <strong>Pietro Paoli Srl,</strong> dalla quale dovrebbero riscuotere una rata consistente fra due o tre mesi che potrebbe essere utile per beneficiare i creditori insinuati nel fallimento.</p>
<h1 style="text-align: center;">A P P E L L O</h1>
<p align="center"><strong>al Comune di Vicchio e alle autorità ed enti competenti</strong></p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>perché non sia consentito ai Boni di costruire sulla proprietà che si sono procurati illecitamente. Si chiede uno <span style="color: #ff0000;">stop </span>a tale progetto fino a che non ci sia la pronuncia definitiva da parte della Magistratura.</strong></h2>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-486 aligncenter" style="border: 0pt none;" title="stop" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/12/stop-300x299.jpg" alt="" width="300" height="299" /></p>
<p align="center"><strong>La Legalità è cosa di tutti noi, è nostro compito richiamarla e difenderla</strong></p>
<p align="center"><strong>La corruzione è la vera causa della crisi che sta attraversando il nostro Paese</strong></p>
<p align="center"><strong>I regolamenti non possono essere utilizzati per fini contrari alla Legge</strong></p>
<p align="center"><span style="color: #ff0000;"><strong><em>Non impedire un evento che si ha l&#8217;obbligo giuridico d&#8217;impedire, equivale a cagionarlo</em></strong></span></p>
<h4 style="text-align: center;"><strong>Art. 40, comma 2, Codice di Procedura Penale</strong></h4>
<pre style="text-align: center;">team casosannino.com</pre>
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		<title>Chi è Sandro Boni</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 07:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Team Casosannino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gli esecutori della frode]]></category>
		<category><![CDATA[I Boni]]></category>
		<category><![CDATA[Sandro Boni]]></category>

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		<description><![CDATA[Sandro Boni (nato a Vicchio il 8.11.1943)
Attenzione a tutti perché questo si nutre di corruzione e truffe. 
Ex dirigente dell&#8217;Enel, aveva dagl&#8217;interni degli uffici dell&#8217;Enel a Borgo San Lorenzo un passaggio alla sua casa. Negli ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Sandro Boni, Capo delle truffe, Vicchio Firenze" href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/02/sandro_boni_-_ratta_truffatora.gif" rel="lightbox[700]"><img class="size-medium wp-image-702 alignleft" title="sandro_boni_-_ratta_truffatora" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/02/sandro_boni_-_ratta_truffatora-300x300.gif" alt="Sandro Boni, Il truffatore di Vicchio " width="300" height="300" /></a><strong>Sandro Boni (nato a Vicchio il 8.11.1943)</strong></p>
<p><em>Attenzione a tutti perché questo si nutre di corruzione e truffe. </em></p>
<p>Ex dirigente dell&#8217;Enel, aveva dagl&#8217;interni degli uffici dell&#8217;Enel a Borgo San Lorenzo un passaggio alla sua casa. Negli anni 90 un bel giorno si trovò quella porta murata, tutti i documenti requisiti e la lettera di licenziamento. Il motivo era che aveva commesso truffe continuate ai danni dell&#8217;Ente, si faceva dare le tangenti dalle persone per usufruire di servizi dell&#8217;Enel. Diverse di queste truffe le commise in Loc. Poggio Marino. Sandro Boni si rubava persino i cavi dell&#8217;Enel. Per la vicenda fu rinviato a giudizio ma non si sa com&#8217;è andata a finire.</p>
<p>E&#8217; considerata persona con cui non s&#8217;ha da fare niente, perché truffa e poi fa le cause, che durano tanto che quando finiscono ha belle recuperato quanto aveva investito per la truffa e realizzato utili. Spesso riesce a spuntarla con le cause perché ha canali che lo portano a contatti ad hoc. Fra le persone che ha fregato un artigiano (ditta di calcestruzzi) di Borgo San Lorenzo, per una ottantina di milioni e che poi non vedendo la sua causa finire mai e avendo dei figli piccoli, mollò. Qualche anno fa andava spesso a Praga. Così truffo anche gente del Nord Italia, di Trento per l&#8217;esattezza, che avevano una società in Praga. Uno dei trentini venne a Borgo San Lorenzo offrendo una ricompensa a chi gli dicesse dove trovarlo: gli aveva fregato un miliardo, con una manovra di quote e d&#8217;accordo con un notaio (come ha fatto con Gino e Zionela). Fu processato per truffa aggravata, falso ed altro a danno del Comune di Monte Argentario, per alcuni reati non si sa com&#8217;è andata e per altri dato il tempo trascorso si prescrissero beneficiando del non luogo a procedere (leggi qui <a href="/wp-content/uploads/2009/02/1s.jpg" rel="lightbox[700]">1s</a> &#8211; <a href="/wp-content/uploads/2009/02/2s.jpg" rel="lightbox[700]">2s</a> &#8211; <a href="/wp-content/uploads/2009/02/3s.jpg" rel="lightbox[700]">3s</a>).</p>
<p>È membro della loggia massonica P2 (tessera 704), in sonno.</p>
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