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	<title>casosannino.com &#187; Giornali</title>
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	<description>La legge non è uguale per tutti</description>
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		<title>Lucia Figini condannata per bancarotta fraudolenta</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 22:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Team Casosannino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gente Inutile]]></category>
		<category><![CDATA[Giornali]]></category>
		<category><![CDATA[Uficiali Corrotti]]></category>
		<category><![CDATA[Lucia Figini]]></category>

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		<description><![CDATA[La commercialista Lucia Figini
Insieme a lei Vieri Fiori altro dottore commercialista.
Il risultato della inchiesta condotta dai pubblici ministeri Alessandro Crini e Gabriele Mazzota per la vicenda della Sim San Giovanni, è sfociato nella condanna di Lucia Figini, la compagna dell&#8217;ex giudice Sebastiano Puliga, a 2 anni e 4 mesi per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. Sono stati condannati anche il professore in economia Antonio Bandettini, il dottore commercialista Vieri Fiori ed altri due privati.
La decisione più giusta è che i condannati sono stati inabilitati dall&#8217;esercizio di impresa commerciale e incapaci ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_877" class="wp-caption alignleft" style="width: 233px"><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/12/lucia-figini.jpg" rel="lightbox[876]"><img class="size-medium wp-image-877" title="lucia-figini" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/12/lucia-figini-223x300.jpg" alt="Lucia Figini" width="223" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La commercialista Lucia Figini</p></div>
<p><strong><em>Insieme a lei Vieri Fiori altro dottore commercialista.</em></strong></p>
<p>Il risultato della inchiesta condotta dai pubblici ministeri Alessandro Crini e Gabriele Mazzota per la vicenda della Sim San Giovanni, è sfociato nella condanna di <strong>Lucia Figini</strong>, la compagna dell&#8217;ex giudice <strong>Sebastiano</strong> <strong>Puliga</strong>, a 2 anni e 4 mesi per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. Sono stati condannati anche il <strong>professore in economia</strong> Antonio Bandettini, il dottore commercialista <strong>Vieri Fiori</strong> ed altri due privati.<span id="more-876"></span></p>
<p>La decisione più giusta è che i condannati sono stati <strong>inabilitati dall&#8217;esercizio di impresa commerciale e incapaci ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa per la durata di 10 anni </strong>sperando che ciò voglia comportare anche che non possano più avere alcun tipo d&#8217;incarico presso la Pubblica Amministrazione (qui <a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/12/repubblica-20-05-2009.jpg" rel="lightbox[876]">Repubblica 20.05.09</a>).  Dovranno inoltre risarcire le vittime che si erano costituite parte civile nel procedimento.</p>
<p><strong>Vieri Fiori</strong> in passato si era occupato di un esposto che Zionela aveva inviato all&#8217;Ordine dei Dottori Commercialisti dove denunciava l&#8217;operato dell&#8217;amministratore giudiziario Roberto Scialdone. L&#8217;esposto fu archiviato dall&#8217;Ordine dopo essere stato sentito soltanto Scialdone.</p>
<p>La Sim &amp; Fed era stata costituita dal fiorentino <strong>Tovia Vita</strong> e poi usata per truffare i risparmiatori. Rivedendo la vicenda della Sim &amp; Fed, nel 1995 Tovia Vita e la moglie Dahlia Kanader, esperta informatica incaricata dalla Sim&amp;Fed nonché ex-ufficiale dell&#8217;esercito israeliano dove pilotava elicotteri, fuggirono portando con se circa 40 miliardi lasciando ben 860 vittime che così hanno perso i loro risparmi (<a href="http://www.casosannino.com/sparirono-quaranta-miliardi/" target="_blank">Sparirono quaranta miliardi</a>). La società venne commissariata dal Ministero del Tesoro. Fra le vittime c&#8217;è anche il poeta Mario Luzzi (<a href="http://www.casosannino.com/stangata-miliardaria-al-poeta-luzi/" target="_blank">Stangata miliardaria al poeta Luzi</a>). Nel 2002 la copia venne condannata a 5 anni per bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e truffa aggravata (leggi <a href="http://www.casosannino.com/condannati-vita-e-la-moglie/" target="_blank">Repubblica 17.02.02</a>).</p>
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		<title>Bancarotta alla Sim, condannati i controllori</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 22:17:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Team Casosannino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornali]]></category>
		<category><![CDATA[Gli esecutori della frode]]></category>
		<category><![CDATA[Lucia Figini]]></category>
		<category><![CDATA[Puliga]]></category>

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		<description><![CDATA[
CINQUE condanne poco più che virtuali eppure pesantissime. E due prescrizioni quasi altrettanto pesanti. Così si è concluso il processo per la drammatica spirale che nel 2002-2003 inghiottì il patrimonio della Società di intermediazione mobiliare (Sim) San Giovanni, dichiarata insolvente il 23 giugno 2003 con un passivo di 2,5 milioni di euro, nonché i patrimoni di parte dei 1944 clienti. La amministratrice Silvia Mancini, figlia del defunto fondatore, e la responsabile del controllo interno Lucia Figini, compagna dell&#8217; ex giudice fallimentare Sebastiano Puliga, sono state condannate per bancarotta fraudolenta patrimoniale ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/12/repubblica-20-05-2009.jpg" rel="lightbox[867]"><img class="size-full wp-image-868 aligncenter" title="repubblica-20-05-2009" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/12/repubblica-20-05-2009-done-sml.jpg" alt="" width="587" height="403" /></a></p>
<p>CINQUE condanne poco più che virtuali eppure pesantissime. E due prescrizioni quasi altrettanto pesanti. Così si è concluso il processo per la drammatica spirale che nel 2002-2003 inghiottì il patrimonio della Società di intermediazione mobiliare (Sim) San Giovanni, dichiarata insolvente il 23 giugno 2003 con un passivo di 2,5 milioni di euro, nonché i patrimoni di parte dei 1944 clienti. La amministratrice Silvia Mancini, figlia del defunto fondatore, e la responsabile del controllo interno <strong>Lucia Figini</strong>, compagna dell&#8217; ex giudice fallimentare <strong>Sebastiano Puliga</strong>, <span style="text-decoration: underline;"><strong>sono state condannate per bancarotta fraudolenta</strong></span> patrimoniale e documentale rispettivamente a 2 anni e 8 mesi e 2 anni e 4 mesi (condonati). Per concorso in bancarotta sono stati condannati a 2 anni, con sospensione condizionale e non menzione, i tre sindaci revisori: Antonio Bandettini (professore ordinario a Economia), Vieri Fiori (che fa parte fra l&#8217; altro del collegio dei sindaci della Cassa di Risparmio di Firenze) e Mario Accardi. Tutti e cinque dovranno risarcire undici clienti della Sim che si erano costituiti parte civile, versando subito un anticipo di 10 mila euro per ciascuno. Inoltre il tribunale li ha dichiarati tutti e cinque «inabilitati all&#8217; esercizio di imprese commerciali e incapaci ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa per la durata di 10 anni». La questione cruciale posta dai pm Alessandro Crini e Gabriele Mazzotta,e variamente discussa dai difensori, fra cui gli avvocati Lapo Gramigni, Valerio Valignani, Sandro Traversi, Sara Gennai, Gianluca Gambogi, Sandro Guerra, è stata la carenza all&#8217; interno della Sim di una contabilità rigorosa, di una rigorosa separazione fra il patrimonio della società e patrimoni dei clienti, di rigorosi controlli sui promotori finanziari, cui si consentiva (secondo le accuse) di operare con i pericolosi derivati. In questo contesto, secondo la procura, sarebbe stato cruciale il ruolo degli organi di controllo, che invece non funzionarono a dovere. L&#8217; accusa era estesa anche a Leonardo Ciampi della società di revisione Deloitte &amp; Touche e a Lamberto Tommasi della Price Waterhouse Coopers, che certificarono rispettivamente i bilanci 2001 e 2002 della Sim, dichiarando che erano in ordine, mentre era impossibile &#8211; sostiene la procura &#8211; non rendersi conto delle «sistematiche irregolarità» dell&#8217; assetto gestionale, organizzativo e dei controlli interni. Ciampie Tommasi hanno evitato una condanna grazie alla prescrizione. Altri tre imputati sono stati assolti. Nel 2007 Andrea Pecchi, il promotore finanziario all&#8217; origine del crac con i suoi spericolati investimenti, aveva patteggiato 2 anni e 9 mesi, mentre l&#8217; altro amministratore della Sim, Adalberto Tronfi, era stato condannato in abbreviatoa 3 anni e 6 mesi. &#8211; <em>FRANCA SELVATICI</em></p>
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		<title>Tutti Giornali&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 09:44:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Team Casosannino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornali]]></category>
		<category><![CDATA[Hidden]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/la-nazione-23-dec-2008-quattro-anni-al-lozzi.gif" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-657" title="la-nazione-23-dec-2008-quattro-anni-al-lozzi" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/la-nazione-23-dec-2008-quattro-anni-al-lozzi-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/2007-10-18-la-nazione-3-calzini.gif" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-688" title="2007-10-18-la-nazione-3-calzini" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/2007-10-18-la-nazione-3-calzini-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/2006-19-02-la-repubblica-la-premiata-ditta-fallimenti-1.jpg" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-334" title="2006-19-02-la-repubblica-la-premiata-ditta-fallimenti-1" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/2006-19-02-la-repubblica-la-premiata-ditta-fallimenti-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/2006-19-02-la-repubblica-la-premiata-ditta-fallimenti-2.gif" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-678" title="2006-19-02-la-repubblica-la-premiata-ditta-fallimenti-2" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/2006-19-02-la-repubblica-la-premiata-ditta-fallimenti-2-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/2006-19-02-la-repubblica-la-premiata-ditta-fallimenti-3.gif" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-679" title="2006-19-02-la-repubblica-la-premiata-ditta-fallimenti-3" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/2006-19-02-la-repubblica-la-premiata-ditta-fallimenti-3-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/fallimentopoli-ecco-i-nomi-la-nazione-240606.jpg" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-323" title="Fallimentopoli - Ecco i nomi - La Nazione 24-06-2006" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/fallimentopoli-ecco-i-nomi-la-nazione-240606-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/il_giornale_30-5-2007.jpg" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-324" title="Il Giornale 30-5-2007" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/il_giornale_30-5-2007-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/la_repubblica_3052007.jpg" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-325" title="La Repubblica 30-5-2007" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/la_repubblica_3052007-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/la_nazione_3052007.jpg" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-327" title="La Nazione 30-5-2007" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/la_nazione_3052007-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/221205-lanaztitolo.jpg" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-328" title="Lanaztitolo 22-12-05" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/221205-lanaztitolo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/2211205_lareptitolo.jpg" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-329" title="La Repubblica 22-11-05" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/2211205_lareptitolo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/20040412-la-nazione-500-milioni-per-sistemare-il-fallimento-caso-sestini.jpg" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-330" title="La Nazione - 500 milioni per sistemare il fallimento - 12-04-2004" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/20040412-la-nazione-500-milioni-per-sistemare-il-fallimento-caso-sestini-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/20051609lanazione-indagati-eccellenti-sfillano-davanti-al-csm.jpg" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-331" title="La Nazione - 16-09-2005" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/20051609lanazione-indagati-eccellenti-sfillano-davanti-al-csm-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/200511809lanazione_s___pagammo_quel_giudice__area_sas__1.jpg" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-332" title="La Nazione - pagammo quel giudice - 2005" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/200511809lanazione_s___pagammo_quel_giudice__area_sas__1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/200511809lanazione_s___pagammo_quel_giudice__area_sas__2.jpg" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-333" title="La Nazione - pagammo quel giudice 2 - 2005" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/200511809lanazione_s___pagammo_quel_giudice__area_sas__2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/221205-lanaztesto.jpg" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-335" title="Il Corriere - Firenze - Fallimentopoli notifica anche a Puliga - 10-02-2006" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/20060210-il-corriere-firenze-fallimentopoli-notifica-anche-a-puliga-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-343" title="La Nazione - 22-12-2005" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/221205-lanaztesto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/20052010-il-corriere-lozzi-interrogato.jpg" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-344" title="20052010-il-corriere-lozzi-interrogato" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/20052010-il-corriere-lozzi-interrogato-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/20051510-la-nazione-corruzione-in-altro-crack-caso-resco1.jpg" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-346" title="La Nazione - Corruzione in altro crack - 15-10-2005" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/20051510-la-nazione-corruzione-in-altro-crack-caso-resco1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/20052010-il-corriere-lozzi-interrogato1.jpg" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-347" title="Il Corriere - Lozzi interrogato - 20-10-2005" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/20052010-il-corriere-lozzi-interrogato1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/200512312_lanazione_lozzi_a_giudizio__caso_sheraton_.jpg" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-348" title="La Nazione - Lozzi a giudizio - 31-12-2005" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/200512312_lanazione_lozzi_a_giudizio__caso_sheraton_-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/200512312_larepubblica_tre_a_giudizio_per_la_cessione_dello.jpg" rel="lightbox[611]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-349" title="La Repubblica - Tre a giudizio per la cessione dello - 23-12-2005" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/200512312_larepubblica_tre_a_giudizio_per_la_cessione_dello-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Quattro anni di reclusione al Lozzi per corruzione!!</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 07:33:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Team Casosannino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Uficiali Corrotti]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
BUONE NOTIZIE!
QUATTRO ANNI DI RECLUSIONE AL LOZZI PER CORRUZIONE!!
Dalla magistratura fiorentina arriva la condanna del Lozzi a 4 anni in seguito alla richiesta dei pubblici ministeri Gabriele Mazzotta e Luca Turco: CORRUZIONE in atti giudiziari per la tangente di 70 milioni nella procedura Res.Co (l&#8217;articolo qui)
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			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]><xml> Normal   0               false   false   false      EN-US   X-NONE   X-NONE                                                     MicrosoftInternetExplorer4 </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> </xml><![endif]--><!--  --><!--[if gte mso 10]> <mce:style><!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Table Normal"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-theme-font:minor-fareast; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi;} --> <!--[endif]--></p>
<p><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/la-nazione-23-dec-2008-quattro-anni-al-lozzi.gif" rel="lightbox[656]"><img class="alignleft size-medium wp-image-657" title="la-nazione-23-dec-2008-quattro-anni-al-lozzi" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/la-nazione-23-dec-2008-quattro-anni-al-lozzi-270x300.gif" alt="" width="162" height="180" /></a><strong>BUONE NOTIZIE!</strong></p>
<p><strong>QUATTRO ANNI DI RECLUSIONE AL LOZZI PER CORRUZIONE!!</strong></p>
<p>Dalla magistratura fiorentina arriva la condanna del <strong>Lozzi </strong>a <strong>4 anni</strong> in seguito alla richiesta dei pubblici ministeri <strong>Gabriele Mazzotta</strong> e <strong>Luca Turco</strong>: CORRUZIONE in atti giudiziari per la tangente di 70 milioni nella procedura Res.Co (<a rel="lightbox[450]" href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/la-nazione-23-dec-2008-quattro-anni-al-lozzi.gif">l&#8217;articolo qui</a>)</p>
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		<title>Rinviato a giudizio per il furto di 3 calzini, 18 MESI D&#8217;INCHIESTA</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 06:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Team Casosannino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose Insolite]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gente Inutile]]></category>
		<category><![CDATA[Giornali]]></category>
		<category><![CDATA[Uficiali Corrotti]]></category>
		<category><![CDATA[insolito]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
Dopo 18 mesi d&#8217;indagine Il PM Luca Turco della Procura di Firenze ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio di un uomo che aveva rubato 3 paia di calzini in un negozio. 
 
Dice il PMott. Turco:
 
 
&#8220;È ASSURDO, LO SO IO PER PRIMO
MA CHE ALTRO POSSO FARE? ABBIAMO L&#8217;OBBLIGATORIETA&#8217; DELL&#8217;AZIONE PENALE E IL CODICE CI OBBLIGA A SEGUIRE LA STESSA PROCEDURA SIA PER UN OMICIDIO SIA PER UNA STUPIDAGINE COME QUESTA&#8221;
 
 
E noi chiediamo alla procura di firenze:
 
PERCHÈ  DOPO  LA  INDAGINE  DEI  CARABINIERI  ...]]></description>
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<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/calze1.gif" rel="lightbox[631]"><img class="alignleft size-medium wp-image-636" title="calze1" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/calze1-300x68.gif" alt="" width="300" height="78" /></a><strong>Dopo 18 mesi d&#8217;indagine Il PM Luca Turco della Procura di Firenze ha </strong><span id="more-631"></span><strong>chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio di un uomo che aveva rubato 3 paia di calzini in un negozio. </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Dice il PM</strong><strong>ott. Turco:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;È ASSURDO, LO SO IO PER PRIMO<br />
MA CHE ALTRO POSSO FARE? ABBIAMO L&#8217;OBBLIGATORIETA&#8217; DELL&#8217;AZIONE PENALE E IL CODICE CI OBBLIGA A SEGUIRE LA STESSA PROCEDURA SIA PER UN OMICIDIO SIA PER UNA STUPIDAGINE COME QUESTA&#8221;</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>E noi chiediamo alla procura di firenze:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">PERCHÈ  DOPO  LA  INDAGINE  DEI  CARABINIERI  SUI  BONI  CONFERMATIVA  DEI  REATI  DI  RICICLAGGIO  E  RICETTAZIONE   DEL  COMPLESSO  IMMOBILIARE  DEI  SANNINO,  NON SI È  PROMOSSA  L&#8217;AZIONE  PENALE</span></strong><strong>?</strong></h3>
<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></h3>
<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">PERCHÈ PER LA INDAGINE DELLA GUARDIA DI FINANZA E DEI CARABINIERI CONFERMATIVE DI GRAVISSIMI REATI COMMESSI DA SCIALDONE, LOZZI, CUDIA, BONI E COMPLICI È STATA SEMPRE CHIESTA L&#8217;ARCHIVIAZIONE</span></strong><strong>?</strong></h3>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/2007-10-18-la-nazione-3-calzini.gif" rel="lightbox[631]"><img class="size-full wp-image-688 alignnone" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="2007-10-18-la-nazione-3-calzini" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/2007-10-18-la-nazione-3-calzini.gif" alt="" width="500" height="431" /></a></p>
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		<title>Bancarotta Sama sette a giudizio</title>
		<link>http://www.casosannino.com/bancarotta-sama-sette-a-giudizio/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 06:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Team Casosannino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornali]]></category>

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		<description><![CDATA[Repubblica &#8211; 11 aprile 2008   pagina 9   sezione: FIRENZE
Sama Costruzioni è stata per una decina di anni un&#8217; azienda leader in provincia di Firenze. Poi la crisi, la separazione fra i due soci fondatori, Emilio Santoni e Mario Margheri, l&#8217; amministrazione controllata nel &#8216; 97, il concordato preventivo nel &#8216; 98. Il giudice delegato era Sebastiano Puliga. Quando, nel 2002, scoppiò lo scandalo dei fallimenti pilotati, tutte le procedure di cui si era direttamente occupato il giudice Puliga furono passate al setaccio. E&#8217; nata così l&#8217; inchiesta sulla Sama, che ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-763 alignleft" title="reading-newspaper" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/03/reading-newspaper.jpg" alt="" width="249" height="249" /><strong>Repubblica &#8211; 11 aprile 2008   pagina 9   sezione: FIRENZE</strong></p>
<p>Sama Costruzioni è stata per una decina di anni un&#8217; azienda leader in provincia di Firenze. Poi la crisi, la separazione fra i due soci fondatori, Emilio Santoni e Mario Margheri, l&#8217; amministrazione controllata nel &#8216; 97, il concordato preventivo nel &#8216; 98. Il giudice delegato era Sebastiano Puliga. Quando, nel 2002, scoppiò lo scandalo dei fallimenti pilotati, tutte le procedure di cui si era direttamente occupato il giudice Puliga furono passate al setaccio. E&#8217; nata così l&#8217; inchiesta sulla Sama, che ieri è costata il rinvio a giudizio per bancarotta fraudolenta a sette persone: Mario Margheri, i figli di Emilio Santoni, Carlo e Luca, e i quattro sindaci revisori. La posizione di Emilio Santoni è stata stralciata perché nessuno è riuscito a trovarlo. Da anni vive all&#8217; estero, sembra in Romania, dove si è rifatto una vita. Secondo i pubblici ministeri Gabriele Mazzotta e Luca Turco, il patrimonio della Sama venne irreversibilmente depauperato attraverso una serie di finanziamenti alla società Maxfinanziaria, per un ammontare complessivo di oltre 7 miliardi di lire. All&#8217; epoca (fra il &#8216; 90 e il &#8216; 94) Emilio Santoni era presidente sia della Sama che della Maxfinanziaria. Secondo le accuse, un altro depauperamento del patrimonio Sama si ebbe nel &#8216; 94 quando il consiglio di amministrazione, contro il parere dei sindaci revisori, decise di restituire ai soci versamenti in conto capitale (in realtà mai eseguiti) per 10 miliardi, portando il patrimonio netto contabile della società da 13 a 3 miliardi, e così «diminuendo sensibilmente le garanzie patrimoniali verso i creditori e i terzi». Seguì la costituzione della Costruzioni Margheri a cui la Sama conferì beni immobili e altri beni facenti parte del suo attivo, tenendosi l&#8217; intero indebitamento. In ogni caso la Sama non è mai fallita ed è tuttora in concordato. Gli avvocati difensori Sandro Traversi, Giovanni Flora, Mario Taddeucci Sassolini, Filippo Bellagamba, Federico Bagattini e Gaetano Viciconte hanno contestato la ricostruzione dell&#8217; accusa. E&#8217; stato chiesto un incidente probatorio. Il gip Silvio De Luca ha disposto il rinvio a giudizio. Il processo comincia il 3 ottobre. (f.s.)</p>
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		<title>Agli imputati sequestrati beni per quasi tre milioni di euro</title>
		<link>http://www.casosannino.com/giornali_rep_02-feb-2007/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Feb 2007 05:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Team Casosannino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornali]]></category>

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		<description><![CDATA[Repubblica &#8211; 02 febbraio 2007
Se è vero che per anni ha operato a Firenze un comitato d&#8217; affari che realizzava illeciti guadagni sui fallimenti, la pubblica amministrazione ha il diritto di recuperare le somme che hanno costituito il prezzo e il profitto dei reati, e comunque di non vederle svanire nel corso delle indagini e del processo. E&#8217; questa la ratio che sta dietro ai provvedimenti di sequestro preventivo di beni per quasi tre milioni di euro disposti dal gip di Genova Elena Daloiso ed eseguiti ieri dalla squadra mobile ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-763" title="reading-newspaper" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/03/reading-newspaper.jpg" alt="" width="249" height="249" /><strong>Repubblica &#8211; 02 febbraio 2007</strong></p>
<p>Se è vero che per anni ha operato a Firenze un comitato d&#8217; affari che realizzava illeciti guadagni sui fallimenti, la pubblica amministrazione ha il diritto di recuperare le somme che hanno costituito il prezzo e il profitto dei reati, e comunque di non vederle svanire nel corso delle indagini e del processo. E&#8217; questa la ratio che sta dietro ai provvedimenti di sequestro preventivo di beni per quasi tre milioni di euro disposti dal gip di Genova Elena Daloiso ed eseguiti ieri dalla squadra mobile della questura di Firenze e dal nucleo regionale di polizia tributaria della Guardia di Finanza. I provvedimenti riguardano sedici delle trentacinque persone delle quali il pm di Genova Massimo Terrile ha chiesto il rinvio a giudizio per reati che vanno dalla concussione, alla corruzione, al peculato: primo fra tutti il giudice Sebastiano Puliga, già in servizio alla sezione fallimentare del tribunale di Firenze, indicato come il regista delle illecite manovre sulle procedure fallimentari e accusato di concussione e corruzione. Nei suoi confronti il gip Daloiso ha disposto il sequestro di somme di denaro e di beni fino alla concorrenza della somma di 674 mila euro. Somme quasi altrettanto rilevanti &#8211; 575 mila euro ciascuno &#8211; è stato ordinato di sequestrare ai cugini omonimi Natale Giallongo, l&#8217; uno ex funzionario della Banca del Salento, l&#8217; altro avvocato, accusati di corruzione in relazione all&#8217; acquisto di un palazzo da un concordato preventivo. Seguono, per ordine di importo, la commercialista Lucia Figini, compagna del giudice Puliga, con 322 mila euro di beni da sequestrare e Mariella Giannone, con 219 mila. Gli altri indagati nei confronti dei quali è stato disposto il sequestro preventivo di beni per ordine di importi decrescenti (da 119 mila a 827 euro) sono il commercialista Angelo Garcea, l&#8217; imprenditore Mario Becagli, i commercialisti Nicoletta Ricci, David Baldassarri, Sandra Mattiacci e Lucio Mazzia, gli imprenditori Anna Ortolani e Massimo Poli, il commercialista Antonio Bandettini, gli architetti Giuseppe Ulivi e Francesco Chirchirillo. I sequestri, disposti il 20 ottobre 2006, prima dell&#8217; inizio dell&#8217; udienza preliminare, vengono eseguiti ora che l&#8217; udienza è in corso, mentre gli avvocati contestano le accuse mosse ai loro assistiti. Il gip Daloiso, tuttavia, ritiene che nei confronti degli imputati sussista il «fumus commissi delicti», cioè il fondato sospetto che abbiano compiuto i reati che vengono ad essi contestati. L&#8217; articolo 321 del codice penale impone il sequestro preventivo dei beni quando il processo riguarda reati compiuti da pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione. Nel caso in esame &#8211; osserva il gip &#8211; il prezzo e il profitto del reato sono costituiti dalla corresponsione di beni o di somme di denaro non dovute, oppure di onorari indebitamente maggiorati rispetto a quelli dovuti, e non è possibile individuarli. Ma in casi del genere è consentito il sequestro «per equivalente» di beni dello stesso valore del prezzo o del profitto dei reati contestati. Beni che, in caso di condanna, saranno sottoposti a confisca. Sulla base di queste disposizioni, squadra mobile e guardia di finanza stanno sequestrando somme depositate su conti correnti, libretti di risparmio, titoli, azioni o altre forme di investimento sottoscritte dagli imputati e anche cointestate a terzi, nonché beni immobili o mobili ad essi intestati. L&#8217; attività prosegue ancora oggi. &#8211; FRANCA SELVATICI</p>
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		<title>Curatori di fallimenti parti civili contro Puliga</title>
		<link>http://www.casosannino.com/rep-06-dic-2006/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Dec 2006 06:29:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Team Casosannino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornali]]></category>

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		<description><![CDATA[Repubblica &#8211; 06 dicembre 2006   pagina 10   sezione: FIRENZE
E&#8217; cominciata ieri a Genova l&#8217; udienza preliminare nel processo contro l&#8217; ex giudice fallimentare di Firenze Sebastiano Puliga e altre 35 persone, accusate di aver costituito un comitato d&#8217; affari in grado di pilotare i fallimenti: il più grande scandalo scoperto a Firenze negli ultimi cinque anni. Le accuse, a vario titolo, sono corruzione, concussione, bancarotta, falso, abuso d&#8217; ufficio. Ieri il giudice Elena Daloisio ha ammesso la costituzione di parte civile dei curatori di cinque fallimenti e dei ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casosannino.com/sebastiano-puliga/"><img class="alignleft" title="Giudice Sebastiano Puliga" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/sebastiano_puliga_logo.gif" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>Repubblica &#8211; 06 dicembre 2006   pagina 10   sezione: FIRENZE</strong></p>
<p>E&#8217; cominciata ieri a Genova l&#8217; udienza preliminare nel processo contro l&#8217; ex giudice fallimentare di Firenze Sebastiano Puliga e altre 35 persone, accusate di aver costituito un comitato d&#8217; affari in grado di pilotare i fallimenti: il più grande scandalo scoperto a Firenze negli ultimi cinque anni. Le accuse, a vario titolo, sono corruzione, concussione, bancarotta, falso, abuso d&#8217; ufficio. Ieri il giudice Elena Daloisio ha ammesso la costituzione di parte civile dei curatori di cinque fallimenti e dei commissari di cinque concordati, autorizzati dal tribunale fallimentare di Firenze e assistiti dagli avvocati Lapo Gramigni, Roberto Inches e Mario Taddeucci Sassolini. Si sono costituite in proprio anche tre persone, fra cui l&#8217; ex proprietario di Palazzo Ruspoli in via Martelli. Il giudice ha poi fissato una ventina di udienze. Il 16 gennaio il pm Massimo Terrile formulerà le sue richieste.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La premiata ditta Fallimenti</title>
		<link>http://www.casosannino.com/la-premiata-ditta-fallimenti/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2006 04:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Team Casosannino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornali]]></category>
		<category><![CDATA[Gli esecutori della frode]]></category>
		<category><![CDATA[Uficiali Corrotti]]></category>
		<category><![CDATA[Fallimentopoli]]></category>
		<category><![CDATA[Franca Selvatici]]></category>
		<category><![CDATA[Lucia Figini]]></category>
		<category><![CDATA[Puliga]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Repubblica &#8211; 19 febbraio 2006   pagina 3   sezione: FIRENZE
Url: La Republica
Premiata ditta Sebastiano Puliga &#38; C. Stando ai risultati dell&#8217; indagine della squadra mobile di Firenze e della procura di Genova, il giudice Sebastiano Puliga, per 7 anni alla sezione fallimentare del tribunale di Firenze e oggi accusato di corruzione in atti giudiziari, concussione, peculato, concorso in bancarotta, aveva creato una sorta di impresa familiare per ricavare i massimi vantaggi dai fallimenti.
Lo aiutavano, secondo le accuse, la sua compagna Lucia Figini, la sua amica Mariella Giannone, il ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]><xml> Normal   0               false   false   false      EN-US   X-NONE   X-NONE                                                     MicrosoftInternetExplorer4 </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> </xml><![endif]--><!--  --><!--[if gte mso 10]> <mce:style><!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Table Normal"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-theme-font:minor-fareast; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi;} --> <!--[endif]--></p>
<p><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/giudice_sebastiano_puliga.jpg" rel="lightbox[671]"><img class="size-medium wp-image-680 alignleft" title="giudice_sebastiano_puliga" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/giudice_sebastiano_puliga-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Repubblica &#8211; 19 febbraio 2006   pagina 3   sezione: FIRENZE<br />
Url: <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/02/19/la-premiata-ditta-fallimenti.html" target="_blank">La Republica</a></p>
<p>Premiata ditta <strong>Sebastiano Puliga &amp; C</strong>. Stando ai risultati dell&#8217; indagine della <strong>squadra mobile di Firenze</strong> e della <strong>procura di Genova</strong>, il giudice <strong>Sebastiano Puliga</strong>, per 7 anni alla sezione fallimentare del tribunale di Firenze e oggi accusato di corruzione in atti giudiziari, concussione, peculato, concorso in bancarotta, aveva creato una sorta di impresa familiare per ricavare i massimi vantaggi dai fallimenti.</p>
<p>Lo aiutavano, secondo le accuse, la sua compagna <strong>Lucia Figini</strong>, la sua amica <strong>Mariella Giannone</strong>, il marito di lei, <strong>Giovanni Zanella</strong> (morto suicida il 17 ottobre 2002), e un gruppetto di commercialisti, architetti e ingegneri. La premiata ditta &#8211; hanno concluso gli inquirenti &#8211; funzionava senza bisogno di bustarelle, sistema obsoleto di corruzione. Il metodo era più raffinato: il giudice delegato del fallimento nominava un curatore amico, poi spesso gli affiancava consulenti, periti, coadiutori, difensori tecnici, custodi di beni. Tutti costoro venivano retribuiti con il denaro ricavato dalle vendite dei beni del fallito. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Così il fallimento</strong>,</span> che è un sistema un po&#8217; darwiniano con il quale si spolpa il debitore per risarcire i creditori, <strong><span style="text-decoration: underline;">si trasformava in una festa per i professionisti, primi beneficiari delle spoglie.</span></strong></p>
<p>Grati al giudice, lo ricompensavano in mille modi. Per esempio, secondo le accuse, <strong>Mariella Giannone</strong> ha pagato buona parte dei costi di ristrutturazione di un appartamento in via Crispi del giudice e della sua compagna, e nel 2000 ha versato anche la quota degli amici Puliga-Figini (125 milioni di lire) per l&#8217; acquisto di un terreno a Forte dei Marmi dove insieme progettavano di costruirsi una villa. Ma c&#8217; erano anche altri modi per sdebitarsi con il giudice: redigere per suo conto sentenze della commissione tributaria, curargli i rapporti con il condominio, e &#8211; nel caso degli amici architetti e ingegneri &#8211; sovrintendere ai lavori di progettazione e ristrutturazione delle sue abitazioni.</p>
<p><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/sebastiano_puliga_sml.gif" rel="lightbox[671]"><img class="alignleft size-medium wp-image-686" title="sebastiano_puliga_sml" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/sebastiano_puliga_sml-271x300.gif" alt="" width="209" height="231" /></a><span style="text-decoration: underline;">Una delle accuse più curiose riguarda la sottrazione dai beni di un fallimento di due bidet, <a rel="lightbox[450]" href="http://www.casosannino.com/top-pics/Sebastiano_Puliga_sml.gif">due wc</a>, un lavabo e accessori da bagno del valore di 1 milione e 600 mila lire, poi installati nella casa del giudice a Rosano.</span></p>
<p>La dottoressa <strong>Figini</strong>, dal &#8216; 95 compagna di <strong>Puliga</strong>, non poteva ricevere incarichi da lui. Ma, secondo le accuse, c&#8217; era un accordo con il professor Antonio Bandettini e con il giovane commercialista David Baldassarri perché le versassero circa il 25% dei compensi incassati per gli incarichi ricevuti dal giudice. Nel frattempo la dottoressa Figini acquisiva incarichi in numerose società interessate ad acquistare beni dai fallimenti. Nel &#8216; 99 la <strong>Banca del Salento</strong> si aggiudicò un palazzo in via Gramsci 30-32 messo all&#8217; asta nell&#8217; ambito del concordato <strong>Api Spa.</strong></p>
<p>Secondo le accuse, su richiesta del legale della banca, avvocato <strong>Natale Giallongo</strong>, il giudice acconsentì di trasferire la proprietà non alla banca aggiudicataria ma a una società immobiliare da essa controllata, <strong>Basa Servizi Spa</strong>, che poteva detrarre l&#8217; Iva (pari a oltre un miliardo di lire). In cambio, secondo le accuse, la Banca del Salento conferì un incarico di consulenza a <strong>Lucia Figini</strong> «in merito a strategie commerciali di sviluppo su Firenze». La lettera di incarico fu firmata dal direttore generale della banca, <strong>Vincenzo De Bustis</strong>, il 13 gennaio 2000, il giorno prima dell&#8217; emissione del decreto di trasferimento della proprietà del palazzo. La dottoressa <strong>Figini </strong>ha riscosso dalla banca 50 milioni di lire nel 2001 e altrettanti nel 2002. Per questa vicenda il giudice <strong>Puliga </strong>è accusato di corruzione in atti giudiziari.</p>
<p>Nel caso del concordato della società <strong>Fratelli Catalani</strong>, proprietaria del castello di Sammezzano, è accusato invece di concussione: nel 2000, tramite il commissario giudiziale <strong>Angelo Garcea</strong>, avrebbe indotto la società inglese <strong>London Hereford Holding</strong>, interessata ad acquistare il castello, ad utilizzare <strong>Lucia Figini</strong> come consulente. &#8211; <em>FRANCA SELVATICI</em></p>
<p><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/2006-19-02-la-repubblica-la-premiata-ditta-fallimenti-1.gif" rel="lightbox[671]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-677" title="2006-19-02-la-repubblica-la-premiata-ditta-fallimenti-1" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/2006-19-02-la-repubblica-la-premiata-ditta-fallimenti-1-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/2006-19-02-la-repubblica-la-premiata-ditta-fallimenti-2.gif" rel="lightbox[671]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-678" title="2006-19-02-la-repubblica-la-premiata-ditta-fallimenti-2" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/2006-19-02-la-repubblica-la-premiata-ditta-fallimenti-2-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/2006-19-02-la-repubblica-la-premiata-ditta-fallimenti-3.gif" rel="lightbox[671]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-679" title="2006-19-02-la-repubblica-la-premiata-ditta-fallimenti-3" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/01/2006-19-02-la-repubblica-la-premiata-ditta-fallimenti-3-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><em> </em></p>
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		<title>Fallimenti una valanga di accuse</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2006 20:40:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Team Casosannino</dc:creator>
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Valanghe di accuse, ma l&#8217; associazione a delinquere sembra scomparsa. Via via che arrivano gli avvisi di conclusione indagini, si intuiscono le dimensioni dell&#8217; inchiesta della procura di Genova sul comitato d&#8217; affari che, secondo l&#8217; accusa, pilotava a Firenze i fallimenti. La commercialista Lucia Figini, compagna del giudice Sebastiano Puliga, è stata raggiunta da 18 capi di imputazione, ciascuno con decine di sub-condotte, per corruzione, concussione, peculato, falso. «Accuse generiche e ridimensionate», dichiarano i suoi difensori, Gianluca Gambogi e Vieri Fabiani: ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-763" title="fallimenti" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/03/reading-newspaper.jpg" alt="" width="249" height="249" /><strong>Repubblica &#8211; 08 febbraio 2006   pagina 5   sezione: FIRENZE</strong></p>
<p>Valanghe di accuse, ma l&#8217; associazione a delinquere sembra scomparsa. Via via che arrivano gli avvisi di conclusione indagini, si intuiscono le dimensioni dell&#8217; inchiesta della procura di Genova sul comitato d&#8217; affari che, secondo l&#8217; accusa, pilotava a Firenze i fallimenti. La commercialista <strong>Lucia Figini</strong>, compagna del giudice <strong>Sebastiano Puliga</strong>, è stata raggiunta da 18 capi di imputazione, ciascuno con decine di sub-condotte, per corruzione, concussione, peculato, falso. «Accuse generiche e ridimensionate», dichiarano i suoi difensori, Gianluca Gambogi e Vieri Fabiani: «La nostra cliente chiarirà la sua posizione». L&#8217; avvocato <strong>Roberto Linguiti </strong>si è visto contestare il peculato: non avrebbe conteggiato un acconto già riscosso di 70 milioni di lire nella invidiabile notula di un miliardo e 300 milioni per l&#8217; assistenza legale alla curatela del fallimento Sim&amp;Fed, e così avrebbe tratto in inganno il giudice Puliga: «Questo dimostra che non ci fu alcun accordo fra Linguiti e Puliga nella gestione dei fallimenti», osserva l&#8217; avvocato Giuseppe Taddeucci Sassolini: «E quell&#8217; acconto non conteggiato fu un errore della segretaria». L&#8217; imprenditore Piero Sestini, difeso dall&#8217; avvocato <strong>Giangualberto Pepi</strong>, è sotto accusa per concorso in bancarotta fraudolenta con il giudice <strong>Puliga</strong>. Ma è caduta l&#8217; accusa di corruzione. Secondo il pm di Genova è stato concusso.</p>
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