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Chi è Andrea Mazzanti

19 July 2010 86 views 3 Comments

Avvocato in Firenze. Al 2002 aveva lo stesso indirizzo del suo amico il giudice Valentino Pezzuti in Firenze Via D’Annunzio.

Mazzanti era il legale rappresentante del cancelliere Giovanni Antonio Rinaldi nella causa fra Gino Sannino e suo socio Bartoli e l’Ing. Tognozzi allora pendente al Tribunale di Firenze. Si era presentato nella causa in quanto il Rinaldi aveva comprato i diritti del Sannino e il Bartoli. Mazzanti era consapevole della illiceità (Art. 1261 C.C.) dell’acquisto dei diritti da parte del cancelliere Rinaldi.

In breve era accaduto che il Rinaldi acquistò i diritti di Gino nella causa col Tognozzi avente oggetto una fattoria in Vaglia Loc. Poggio agli Uccellini. Il giudice era Sebastiano Puliga e il collegio era composto dai giudici Puliga, Pezzuti e Sechi. Rinaldi comprò i diritti con soldi avuti dal giudice Valentino Pezzuti. Ed è qui che interviene l’Avv. Mazzanti divenendo il legale del cancelliere nella causa che proseguì con appelli, citazioni, denunce, estorsioni e infine trattative in merito alla sentenza che il Puliga aveva emesso in favore del cancelliere Rinaldi che non si era neanche costituito in giudizio (squadramobile-mazzanti-12.05.03p.2).

Mazzanti, di concerto col gruppo malavitoso, trascrisse una ordinanza di sequestro dei beni del Tognozzi emessa da Puliga nella causa, ma non la trascrisse sulla proprietà oggetto di causa bensì su una villa in Fiesole del Tognozzi, che servì per ricattare poi gli eredi che dovettero sborsare 750 milioni di lire altrimenti Puliga vendeva loro la villa (guardiafinanza-eredib-16.12.03p.2). Infatti Puliga emise una sentenza miliardaria con abbastanza margine economico per poter estorcere agli eredi l’ingente somma che poi si spartirono fra Pezzuti e i due cancellieri Rinaldi e Angela Catanese. Naturalmente Puliga queste cose non le faceva gratis.

Quando Puliga si assicurò il fascicolo della causa fra Gino e il Tognozzi, gestiva già il procedimento della I Due Torrenti Srl, e aveva già deciso di disporre illegalmente dei diritti e dei beni di Gino e Zionela trasferendo alla Edil Pitti s.r.l. di Sandro e Sauro Boni gl’immobili, terreni edificabili e attività commerciali posti in Vicchio e riconoscendo al cancelliere Rinaldi diritti che per legge non aveva, con l’indispensabile contributo di un legale senza scrupoli, l’Avv. Andrea Mazzanti.

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