Chi è Roberto Scialdone (nato Capua il 03.09.62)
Un mafioso protetto. Un criminale pericoloso.
Dottore commercialista con studio in Firenze Viale Mazzini 40.
Come Alessandro Lozzi, Roberto Scialdone era ausiliare di Sebastiano Puliga quando era magistrato nella procedura di amministrazione giudiziaria della società di Gino e Zionela, I Due Torrenti Srl. Senza il contributo illecito del magistrato e di questi due pubblici ufficiali i Boni non avrebbero potuto assicurarsi il patrimonio immobiliare e commerciale trafugato ai coniugi Sannino.
L’incarico di Roberto Scialdone era di quattro mesi ma Sebastiano Puliga lo prolungò fino ad un anno e mezzo. Gli onorari di Scialdone (oltre cento milioni l’anno) fecero di lui il maggior creditore sociale. Per questo motivo in luogo di tutelare la società, Scialdone la volle disastrare per giustificare la richiesta di vendita dei beni e poter così riscuotere i compensi a strozzo puntualmente avvallati dal Puliga. Questi lauti compensi non erano certamente gratis: come rilevato nelle indagini, Puliga prendeva una percentuale sulle notule liquidate ai suoi ausiliari (vedi qui http://www.casosannino.com/131008/)

Dottore Roberto Scialdone
La prima mossa di Scialdone dunque fu chiudere le attività per impedire alla società di lavorare. La Due Torrenti allora aveva 90 milioni di perdite, ma presto Scialdone le portò a 400 milioni. Logicamente con falsi. Una delle falsità in bilancio più gravose fu di 80 milioni di lire per INVIM iscritte a carico della società anche se questa non la doveva pagare. Come lo attesta l’Ufficio del Registro respingendo la domanda di condono presentata da Scialdone per conto della I Due Torrenti Srl: “La società in premessa è parte acquirente nell’atto (….) e come tale non è soggetto passivo d’imposta I.N.V.I.M” (qui uff.registro 23.11.93).
Per descrivere l’elemento si riportano le prime parole dette da Scialdone a Gino e Zionela: “se mi lasciate lavorare vi lascerò 150 milioni, se vi opponete vi faccio fallire”. E poi -guardando la proprietà- “che bel posto.. voi siete bravi a fare belle cose che poi ce le prendiamo noi perché voi non le sapete amministrare…”. Gli piaceva molto minacciare con chiamare i Carabinieri, cosa che faceva in continuazione, certo di ottenere un solerte intervento in quanto che suo padre era il tenente colonnello della Toscana Mario Scialdone (poi espulso dall’Arma per la sua appartenenza alla P2, tessera 147). Un giorno per impedire a Zionela di avere assistenza mandò via dall’assemblea un professionista gridando come un pazzo, chiamando poi i carabinieri. Sulla sua strafottenza e aggressività l’architetto Massimo Bonechi, incaricato per redigere una perizia sul valore dei beni, disse che Scialdone “mi si scagliò contro come una belva” quando l’architetto gli aveva detto che non poteva scendere a 500 milioni
(ascolta qui).
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Dopo il rifiuto di Gino e Zionela di acconsentire la liquidazione dei loro beni, si mise d’accordo con l’altro socio Antonio Tangocci, sua madre Miranda Cenci Tangocci e l’avvocato di questi Liana Pulina di Firenze. Durante la procedura Scialdone divenne il professionista dei Tangocci, anche per mezzo della moglie (all’epoca fidanzata) Annalisa Naldi, dottore commercialista, formalmente nominata consulente dei Tangocci.
Alla fine Roberto Scialdone e Analisa Naldi incassarono complessivamente circa 240 milioni di lire avuti anche attraverso false fatture come questa del 1995 (fatt.9-95), il tutto pagato dalla società Toscana Invest (la stessa I Due Torrenti di Gino e Zionela) che presto fu svuotata dai Boni e rimessa nuovamente in liquidazione.
L’operato di questo delinquente è stato sempre coperto dalla magistratura fiorentina e bolognese. Nonostante la gravità dei reati denunciati, poi accertati dalla polizia giudiziaria, ogni procedimento a suo carico è finito sistematicamente con l’archiviazione.
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due giudici corrotti . minudri maria di voghera e bianchi di tortona sono due veri delinquenti . hanno preso la mazzetta di soldi < il pizzo > dalla parte che aveva torto per fregare chi aveva ragione .
in italia deve avere paura chi ha ragione , visto che abbiamo tanta ingiustizia . volete saperne di piu ? cliccate in google cosi ,< ferrante salvatore voghera canicatti > oppure , < nebrodi e dintorni una storia a dir poco > oppure , http://www.giustiziaitaliana.com
Este es un vero delinquente!
pubblici ufficiali che fanno cricca oltre la mafia !