Conclusa l’ indagine sui fallimenti pilotati
Repubblica – 04 febbraio 2006 pagina 7 sezione: FIRENZE
Il pm genovese Massimo Terrile ha disposto l’ invio degli avvisi di conclusione delle indagini preliminari, che stanno arrivando alla spicciolata. L’ inchiesta, affidata alla squadra mobile di Firenze, è stata estremamente laboriosa, perché sono state esaminate decine di procedure, fra fallimenti e concordati. Rispetto alle prospettazioni iniziali, sembra che sia caduta l’ ipotesi di associazione a delinquere, mentre sono stati contestati numerosissimi illeciti nelle singole procedure. La scintilla iniziale dell’ indagine si accese nel corso della tempestosa procedura fallimentare della Fiorentina. Fu allora che i sospetti sulla gestione disinvolta di una serie di fallimenti divennero sempre più inquietanti. Il suicidio di Giovanni Zanella, che era stato un amico del giudice Puliga, fece esplodere le polveri. Durante l’ inchiesta, lunghissima per tutti ma specialmente per chi si è sempre dichiarato innocente, ci sono state anche una serie di confessioni. David Baldassarri, giovane commercialista in carriera che un tempo divideva l’ ufficio con la compagna del giudice Puliga, ha ricostruito alcuni passaggi di denaro: tangenti per aggiustare i fallimenti, secondo le accuse, fra cui i 500 milioni di lire che l’ imprenditore Piero Sestini ha ammesso di aver versato per rendere più sopportabili gli effetti del fallimento della sua ditta di trasporti. Il giudice Puliga, che ora presta servizio in Lombardia, ha sempre vigorosamente negato le accuse. E il Consiglio superiore della magistratura, che nel 2004 ne aveva disposto il trasferimento d’ ufficio con un severissimo provvedimento, ha chiuso il procedimento disciplinare in maniera assai più benevola. Dopo aver esaminato gli atti inviati dalla procura di Genova e aver ascoltato una serie di testimoni, a fronte di una richiesta di destituzione il Csm ha irrogato al giudice Puliga la modesta sanzione della perdita di due anni di anzianità. Il che fa presagire che in tribunale la battaglia sarà durissima. Il pm genovese Massimo Terrile ha disposto l’ invio degli avvisi di conclusione delle indagini preliminari, che stanno arrivando alla spicciolata. L’ inchiesta, affidata alla squadra mobile di Firenze, è stata estremamente laboriosa, perché sono state esaminate decine di procedure, fra fallimenti e concordati. Rispetto alle prospettazioni iniziali, sembra che sia caduta l’ ipotesi di associazione a delinquere, mentre sono stati contestati numerosissimi illeciti nelle singole procedure. La scintilla iniziale dell’ indagine si accese nel corso della tempestosa procedura fallimentare della Fiorentina. Fu allora che i sospetti sulla gestione disinvolta di una serie di fallimenti divennero sempre più inquietanti. Il suicidio di Giovanni Zanella, che era stato un amico del giudice Puliga, fece esplodere le polveri. Durante l’ inchiesta, lunghissima per tutti ma specialmente per chi si è sempre dichiarato innocente, ci sono state anche una serie di confessioni. David Baldassarri, giovane commercialista in carriera che un tempo divideva l’ ufficio con la compagna del giudice Puliga, ha ricostruito alcuni passaggi di denaro: tangenti per aggiustare i fallimenti, secondo le accuse, fra cui i 500 milioni di lire che l’ imprenditore Piero Sestini ha ammesso di aver versato per rendere più sopportabili gli effetti del fallimento della sua ditta di trasporti. Il giudice Puliga, che ora presta servizio in Lombardia, ha sempre vigorosamente negato le accuse. E il Consiglio superiore della magistratura, che nel 2004 ne aveva disposto il trasferimento d’ ufficio con un severissimo provvedimento, ha chiuso il procedimento disciplinare in maniera assai più benevola. Dopo aver esaminato gli atti inviati dalla procura di Genova e aver ascoltato una serie di testimoni, a fronte di una richiesta di destituzione il Csm ha irrogato al giudice Puliga la modesta sanzione della perdita di due anni di anzianità. Il che fa presagire che in tribunale la battaglia sarà durissima.











Leave your response!