Fallimenti una valanga di accuse
Repubblica – 08 febbraio 2006 pagina 5 sezione: FIRENZE
Valanghe di accuse, ma l’ associazione a delinquere sembra scomparsa. Via via che arrivano gli avvisi di conclusione indagini, si intuiscono le dimensioni dell’ inchiesta della procura di Genova sul comitato d’ affari che, secondo l’ accusa, pilotava a Firenze i fallimenti. La commercialista Lucia Figini, compagna del giudice Sebastiano Puliga, è stata raggiunta da 18 capi di imputazione, ciascuno con decine di sub-condotte, per corruzione, concussione, peculato, falso. «Accuse generiche e ridimensionate», dichiarano i suoi difensori, Gianluca Gambogi e Vieri Fabiani: «La nostra cliente chiarirà la sua posizione». L’ avvocato Roberto Linguiti si è visto contestare il peculato: non avrebbe conteggiato un acconto già riscosso di 70 milioni di lire nella invidiabile notula di un miliardo e 300 milioni per l’ assistenza legale alla curatela del fallimento Sim&Fed, e così avrebbe tratto in inganno il giudice Puliga: «Questo dimostra che non ci fu alcun accordo fra Linguiti e Puliga nella gestione dei fallimenti», osserva l’ avvocato Giuseppe Taddeucci Sassolini: «E quell’ acconto non conteggiato fu un errore della segretaria». L’ imprenditore Piero Sestini, difeso dall’ avvocato Giangualberto Pepi, è sotto accusa per concorso in bancarotta fraudolenta con il giudice Puliga. Ma è caduta l’ accusa di corruzione. Secondo il pm di Genova è stato concusso.











Leave your response!