Sparirono quaranta miliardi in aula il caso Sim & Fed
Repubblica – 18 ottobre 2000 pagina 5 sezione: FIRENZE
RIEMERGE dopo lungo oblio la imbarazzante vicenda della Sim & Fed, la società di intermediazione mobiliare fondata nel ’91 da un piccolo genio della finanza, Tovia Vita, divenuta in breve un polo di attrazione per 860 risparmiatori, fra cui il poeta Mario Luzi, e naufragata in una voragine di oltre 40 miliardi di ammanchi e nel fallimento dichiarato dal tribunale di Firenze il 29 gennaio ’96. Sono trascorsi ormai quasi 5 anni dal Natale ’95, quando Tovia Vita, 37 anni, e sua moglie Dahlia Kanader, 35, già elicotterista dell’esercito israeliano e cervello informatico della Sim & Fed, scomparvero dall’Italia, presumibilmente con un bottino di una quarantina di miliardi sfilati sotto il naso ai clienti. L’ordine di cattura internazionale che li insegue è rimasto ineseguito. E ieri i due coniugi d’assalto si sono ben guardati dal comparire al processo che si è aperto nei loro confronti per bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e truffa aggravata. Rischia di pagare per tutti l’altro amministratore di Sim & Fed, Alessandro Tei, che si occupava di acquisire clienti e sostiene di essere stato ingannato dai Vita. Anche Tei è accusato bancarotta, falso e truffa. Ieri il suo avvocato, Giuseppe Taddeucci Sassolini, d’accordo con il Pm Francesco Pappalardo, ha chiesto al tribunale il patteggiamento a due anni, ma la richiesta è stata respinta. Se ne riparlerà dunque il 12 dicembre, davanti ad un altro collegio. Sembra che dal loro rifugio segreto Vita e la moglie, attraverso l’avvocato Paolo Cappelli, vogliano chiedere il rito abbreviato. Al processo si sono costituiti parte civile sia il curatore del fallimento, Benito Bronzetti, assistito dall’avvocato Roberto Linguiti, sia diversi clienti, rappresentati dagli avvocati Sandro Traversi, Gabriele De Paola ed Ermanno Ugolini. Ma, per quanto sia interessante scoprire dove siano finiti i Vita e i 40 miliardi scomparsi con loro, la battaglia più tosta si sta combattendo in sede civile, dove il curatore del fallimento e 190 risparmiatori hanno promosso azioni di responsabilità non solo contro gli ex amministratori di Sim & Fed ma anche contro i sindaci revisori e la società di revisione.


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