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	<title>casosannino.com &#187; proprietà</title>
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	<description>La legge non è uguale per tutti</description>
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		<title>Lo Sfratto &#8211; Fotografie</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2004 17:58:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Team Casosannino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografie]]></category>
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Due mesi dopo dal primo tentativo di sfratto, il 3 dicembre del 2004, senza sapere che i loro movimenti erano controllati, Gino e Zionela sono andati a Firenze.  Approfittando della loro assenza e, dopo avere montato due posti di controllo lungo la strada che porta a casa Sannino, il maresciallo capo dei Carabinieri di Vicchio, seguito dall’ufficiale giudiziario, Maurizio Boni, Sauro Boni, Sandro Boni e Filippo Boni, diverse persone sconosciute e numerosi carabinieri, in borghese ed altri con il mitra, diverse pattuglie e altri veicoli, invasero della casa della famiglia ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/carros-de-policia.jpg" rel="lightbox[291]"><img class="alignnone size-medium wp-image-301" title="Carabinieri postati all'inizio di Via Boccagnello" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/carros-de-policia-300x182.jpg" alt="" width="180" height="109" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/gino-hablando-con-la-alcalde-lorini.jpg" rel="lightbox[291]"><img class="alignnone size-medium wp-image-305" title="Gino e la Sindaco Elettra Lorini" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/gino-hablando-con-la-alcalde-lorini-300x189.jpg" alt="" width="180" height="113" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/gino-hablando-con-la-alcalde-lorini-21.jpg" rel="lightbox[291]"><img class="alignnone size-medium wp-image-306" title="Gino, Lorini el il carabiniere Fulvio Galiardo" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/gino-hablando-con-la-alcalde-lorini-21-300x200.jpg" alt="" width="180" height="120" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/gino-zio-y-claudio-incredulos-e-indignados.jpg" rel="lightbox[291]"><img class="alignnone size-medium wp-image-307" title="Claudio, Gino e Zionela" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/gino-zio-y-claudio-incredulos-e-indignados-300x183.jpg" alt="" width="180" height="110" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/casa-1.jpg" rel="lightbox[291]"><img class="alignnone size-medium wp-image-302" title="casa-1" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/casa-1-300x200.jpg" alt="" width="180" height="120" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/casa-2.jpg" rel="lightbox[291]"><img class="alignnone size-medium wp-image-303" title="casa-2" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/casa-2-220x300.jpg" alt="" width="132" height="180" /></a></p>
<p><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/casa-3.jpg" rel="lightbox[291]"><img class="alignnone size-medium wp-image-304" title="casa-3" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/casa-3-300x186.jpg" alt="" width="180" height="112" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/02/2004-finestre-murate-nello-sfratto-2.jpg" rel="lightbox[291]"><img class="alignnone size-medium wp-image-727" title="2004 finestre murate nello sfratto" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2009/02/2004-finestre-murate-nello-sfratto-2-300x225.jpg" alt="" width="180" height="135" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/ventana-y-bloque.jpg" rel="lightbox[291]"><img class="alignnone size-medium wp-image-308" title="Ventana murata 1" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/ventana-y-bloque-300x192.jpg" alt="" width="180" height="115" /></a><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/ventana-y-mano1.jpg" rel="lightbox[291]"><img class="alignnone size-medium wp-image-309" title="Ventana murata e la mano del muratore" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/ventana-y-mano1-300x192.jpg" alt="" width="180" height="115" /></a></p>
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<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=fWH8QAQHPqo" target="_blank"><img class="size-full wp-image-268 aligncenter" style="border: medium none; margin: -20px 0px 0px; padding: 0px; text-align: center;  align: center;" title="sfratto_youtube_video_introduttivo" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/sfratto_youtube_video_introduttivo.gif" alt="" width="250" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Due mesi dopo dal primo tentativo di sfratto, il <strong>3 dicembre del 2004</strong>, senza sapere che i loro movimenti erano controllati, Gino e Zionela sono andati a Firenze.  Approfittando della loro assenza e, dopo avere montato due posti di controllo lungo la strada che porta a casa Sannino, il maresciallo capo dei Carabinieri di Vicchio, seguito dall’ufficiale giudiziario, <strong>Maurizio</strong><strong> Boni</strong>, <strong>Sauro Boni</strong>, <strong>Sandro Boni</strong> e <strong>Filippo Boni</strong>, diverse persone sconosciute e numerosi carabinieri, in borghese ed altri con il mitra, diverse pattuglie e altri veicoli, invasero della casa della famiglia Sannino Belgrave.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-289" style="margin: 15px 0px 5px 15px; padding: 2px;" title="Carabinieri di Vicchio e Borgo" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/carros_policias.jpg" alt="" width="329" height="201" />Il figlio, che tranquillamente dormiva in altra ala dell’immobile, fu preso brutalmente e cacciato a forza di casa. I carabinieri non lo lasciarono chiamare subito l’avvocato e fu ammanettato quando insisteva per entrare nella casa per prendere documenti dei suoi genitori. Alla fidanzata, che era presente, non lasciarono telefonare ai genitori per chiedere aiuto e le fu assegnato un carabiniere che vigilava che non si allontanasse.</p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>Boni </strong>e tutta quella gente sconosciuta ebbero abbastanza tempo per mettere mano a documenti importanti di cause pendenti contro gli stessi <strong>Boni </strong>e negli effetti personali de la famiglia. Svuotarono la casa. Smantellarono la cucina e il riscaldamento, rovistarono e stiparono tutto in sacchi della spazzatura o in scatole in modo che molte cose si ritrovarono rotte o inservibili. Furgoni e macchine andavano e venivano portando tutti gli oggetti personali della famiglia Sannino ad in luogo sconosciuto. Fu soltanto dopo insistere e dopo avere completato lo svuotamento della casa, che ebbero la “considerazione” di informare Gino e Zionela che tale luogo era un magazzino dei Boni a Vicchio e che i custodi dei loro documenti ed effetti personali erano gli stessi Boni. Portarono via persino il furgone di lavoro di Gino con una gru rifiutandosi di informare per quale motivo ne dove. Misero sbarre. Murarono porte e finestre. (vedi qui alcune fotografie)</p>
<p style="text-align: justify;">Il figlio tentò di comunicare con Gino e Zionela, ma per cominciare i carabinieri non gli permisero di usare il telefono. Quando poté farlo telefonò ripetutamente al legale incaricato de la causa, <strong>Avv. Stefano Magherini</strong> di Borgo San Lorenzo, ma questo riattaccava o semplicemente non rispondeva. Chiamò diverse volte il luogo dove Gino e Zio erano andati e fu risposto o semplicemente lo facevano aspettare senza trasferire la telefonata a qualcuno che potesse rispondere. Finalmente, permisero al figlio di parlare con un ufficiale il quale in seguito fece in modo che Gino e Zionela fossero informati di ciò che stava accadendo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/gino-hablando-con-la-alcalde-lorini-2.jpg" rel="lightbox[291]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-294" title="Gino e il Maresciallo di Vicchio" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/gino-hablando-con-la-alcalde-lorini-3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Gino e Zionela cercarono subito di arrivare alla casa, ma non ci arrivarono perchè una pattuglia di carabinieri li bloccò, impedendogli di allontanarsi in modo di non fargli  vedere il crimine che si stava commettendo nella loro abitazione. Sul posto arrivarono una vicina della famiglia sfrattata e il Sindaco di Vicchio che furono testimoni di quanto accaduto e delle modalità usate. L’ufficiale giudiziario responsabile dell’operazione effettuata non informò di niente i coniugi Sannino. L’ufficiale giudiziario permise soltanto che Zionela leggesse una parte dell’ordinanza del giudice della che imponeva che l’operazione dovesse essere effettuata senza dare avviso a nessuno dei due coniugi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/ventana-y-mano.jpg" rel="lightbox[291]"><img class="alignright size-medium wp-image-297" style="margin: 15px 0px 5px 15px; padding: 2px;" title="Finestra murata" src="http://www.casosannino.com/wp-content/uploads/2008/11/ventana-y-mano-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" /></a>Gino e Zionela non hanno avuto un nessun documento ufficiale, vuoi  l’elenco dei loro effetti personali e neanche la copia dell’ordine di sfratto.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa è stata un’operazione più idonea per un criminale pericoloso, un fuggitivo o un terrorista che per due cittadini comuni. I due coniugi mai si sarebbero immaginati che il potere dei Boni potesse arrivare a coinvolgere a tal punto pubblici ufficiali di vari livelli, cominciando per dal giudice che dette il via libero per procedere in tal modo, l’ufficiale giudiziario, il maresciallo capo e i semplici carabinieri. Tutte queste autorità acconsentirono ad ogni modo che lo sfratto avvenisse con tanto vandalismo. Il potere dei Boni è ovviamente più grande di quello dei diritti costituzionali fondamentali delle persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo accade ad una famiglia che ha solo cercato di far valere i propri diritti per poter conservare gli unici beni che possiede.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora impotenti e confusi Gino Sannino e la sua famiglia si domandano com’è possibile che in un paese civilizzato del ovest europeo si permetta che ci sia tanta ingiustizia per tanti anni e come sia possibile che i suoi diritti legali e fondamentali siano violati così palesemente e con tanta furia? Perchè tanta intimidazione e persecuzione durante tanto tempo?. Solo perchè non lasciarono al gruppo Boni e complici rubare la loro proprietà in pace?</p>
<p class="statement" style="text-align: center;"><strong>E NOI CI DOMANDIAMO COM’E’ POSSIBILE CHE, ANCHE CON PROVE DI FRODE, SI PERMETTA AD UNA PERSONA IMPADRONIRISI DI UNA PROPRIETA SENZA PAGARLA?</strong></p>
<p class="statement" style="text-align: center;"><strong>&#8220;Inademplendi  non  est  ademplendum&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>In altre parole: Quello che non hai pagato non è tuo</strong></p>
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