Udienza 18 maggio 2009
Testi: Lucia Pacini, Pannunci, Vini, Fossi, Verrucchi
Procedure: Euromobiliare Fiduciaria – Api resisto – Giotti spa – Catalani – Sammezzano spa.
Sulla Euromobiliare Fiduciaria Spa
La Euromobiliare Fiduciaria Spa è una società di Lucia Figini e David Baldassarri. È stata la soc. utilizzata da Puliga per comprare la villa a Forte dei Marmi, con rogito del suo notaio ex giudice Ernesto Cudia. Nella Euromobiliare Fiduciaria Spa confluivano le quote delle società di Lucia Figini con altri indagati nel presente procedimento, cioè le società Alpe, Abaco, Albé, ecc. Soci dell’Albé al 50% sono stati l’amante del Puliga Mariella Giannone e la stessa Euromobiliare Fiduciaria. Nel consiglio di amministrazione della Euromobiliare Fiduciaria Spa c’era Marcello Figini, padre di Lucia Figini, ex funzionario del Credito Emiliano.
All’udienza è emerso che per accedere agli uffici della Euromobiliare si entrava dalla stessa porta d’ingresso della Credem.
Marcello Figini veniva alla cassa ma non aveva competenze nel settore, era solo un correntista. Operava anche su conti correnti di altri privati. La regola bancaria è che se uno non è delegato ne titolare di un conto non può fare niente, neanche versamenti, ma il dottor Figini era conosciuto nell’ambiente della banca, condizione che gli consentiva di fare questo tipo di cose.
Spariscono documenti dall’archivio della Banca
Durante la fase delle indagini del presente procedimento, nel 2003, presso la Credem, una impiegata allarmata per avere notato Marcello Figini e la figlia nell’archivio prendendo dei documenti, aveva avvertito la collega chiamandola dal cellulare. La collega informò il direttore dell’ufficio e questo le chiese di andare a vedere lei come mai. La teste dopo poco notava Marcello Figini nella sua stanza con la figlia e una delle scatole prese dall’archivio contenente dei modelli fiscali, “nessuno dei due poteva aver acceso quei dati, non avevano titolo, erano modelli fiscali, atti privati”. Alle due impiegate viene chiesto dai dirigenti di dichiarare per scritto quanto avevano constatato.
È emerso che erano stati persi modelli F24 dall’archivio della Banca.
La Corte ha disposto l’acquisizione di agende dal 1997 al 2003 dove venivano annotate come promemoria per i cassieri alcune operazioni.
L’avvocato del Puliga, che nell’udienza sostituiva l’avvocato della Figini, faceva emergere un dubbio sul fatto che chissà se quella a prendere documenti dall’archivio con Marcello Figini era la figlia Lucia Figini o la sorella gemella identica. E quindi chiedeva al teste come potesse dire che era Lucia e non la sorella gemella. La testimone rispondeva che non aveva mai visto né chiesto un documento di identità a Lucia Figini, che nessuno lo aveva mai fatto per cui “se invece di Lucia era Michela si può dire che ci avevano fatto credere qualcosa di non vero, perché per noi quando si riferiva alla figlia di Marcello Figini ci si riferiva a Lucia”.
Sulle Procedure Api – Resisto
API era una impresa d’importazione, concessionaria esclusiva di macchine fotografiche Pentax, occhiali Ray Ban, ed altre importanti marche estere come Remington, Filofax, Omrom-Viva, Shaffer, Parker, ecc. Dopo un ingente investimento in una società di cui possedeva il 99%, la Resisto Spa, sopravvenne una crisi aziendale e i proprietari misero la società in liquidazione, decidendo poi di presentare domanda di ammissione al concordato preventivo con cessione di beni che venne accolta dal Tribunale di Firenze.
La Resisto Spa possedeva un complesso industriale di notevole valore (15.000 mq di cui 7.500 coperti) posto in Loc. Osmannoro a Sesto Fiorentino in Via Righi, immobile che entra nei beni ceduti dall’Api nella procedura di concordato.
Il procedimento era assegnato a Sebastiano Puliga, il commissario giudiziale era il dott. Baldanzini e il liquidatore era il Rag. Giovanni Zannella, morto suicida nell’ottobre del 2002. Giovanni Zanella era il marito di Mariella Giannone, amante di Sebastiano Puliga.
Nella vicenda Api si sono trovati coinvolti numerosi soggetti comprese banche. Puliga invece che trasferire uno dei beni (un palazzo) alla Banca del Salento aggiudicataria, lo trasferì a una società controllata dalla Banca in modo da beneficiare gli acquirenti col risparmio di circa un miliardo d’Iva. A trarne vantaggio fu Lucia Figini, convivente del Puliga, che ottenne dalla Banca un lucroso incarico di consulenza (leggi Repubblica 10.02.2006). Ciò avveniva dietro richiesta del legale della Banca di Salento, Avv. Natale Gianllongo di Firenze, frequentatore di Puliga e Figini insieme alla moglie il giudice di Firenze Grazia Aloisio. Per una notula di 800 milioni di lire liquidata al Rag. Zanella nell’ambito della procedura Api, il Puliga, con l’intervento di Mariella Giannone moglie di Zanella, si fece dare una tangente di 100 milioni di lire (leggi Repubblica 03.11.2002).
Nella udienza si sono poste domande in merito all’acquisizione del complesso industriale della Resisto Spa in Osmannoro da parte della Enrico Giotti Spa interessata a rilevare l’immobile in quanto confinante con la propria impresa.
Giannone svolge le trattative al posto del liquidatore
“… prestazioni professionali per assistenza prestata alla vostra società per l’acquisto di un immobile di proprietà della Api Spa concordato preventivo, trattative con gli organi della procedura, predisposizione della proposta di acquisto è presentazione della stessa in tribunale, assistenza legale durante rappresentate durante i colloqui con il giudice delegato la procedura è colloqui successivi con il giudice, assistenza durante la sessione presso il notaio Navetta per la sottoscrizione del contratto preliminare, valore della pratica 6.550.000.000, articolo 45 tariffa professionale compenso minimo 33.350.000, compenso massimo 96.125, compenso medio 64.737.500 oltre cassa previdenza ….. ecc.”. E’ il testo di una fattura indirizzata alla Enrico Giotti Spa. Sembra di onorari al liquidatore, ma non lo è, è della Giannone. È una fattura rinvenuta durante le indagini in una perquisizione. Nella contabilità della Giannone era invece stata trovata un’altra fattura riferita ad un importo di gran lunga inferiore. La fattura riguardava le trattative con gli organi della procedura per la cessione alla Enrico Giotti Spa del complesso industriale della Resisto Spa. L’immobile era stato ceduto mediante una trattativa abbastanza singolare, in quanto svolte dai rappresentanti della Enrico Giotti S.p.A. “presso l’ufficio del giudice delegato, alla presenza non del commissario liquidatore bensì della Giannone”.
Di fatto la proposta della Giotti era di 6 miliardi e 600 milioni di lire, sennonché al momento della trattativa davanti Puliga, nel suo ufficio presso il Tribunale di Firenze, la proposta viene ridotta di 50 milioni. Ma non è che Giotti pagava 50 milioni meno, i 50 milioni doveva pagarle lo stesso ma alla Giannone che per questo motivo emise la fattura … mitico … leva di qui e metti di qua, tanto per te è lo stesso, e così – ma solo così- io ti assegno l’immobile. Ovviamente in danno ai veri creditori che si sono visti trafugare i 50 milioni.
Emergeva inoltre che c’èra un’altra proposta di 6.550.000.000 della società Cave Santa Croce di Siena, che si erano ritenuti disponibili ad una gara pubblica, cosa più vantaggiosa alla procedura perché quando ci sono più offerte l’offerta più alta è base per le altre offerte, prospettandosi una vendita ad un prezzo molto più alto. Inoltre, da un’istanza del commissario liquidatore Rag. Zanella, si evidenziava che esistevano almeno altre due o tre proposte e manifestazioni di interesse all’acquisto dell’immobile.
Il teste, consulente tecnico nelle indagini in questo processo, riferiva di avere avuto esperienza come liquidatore in procedure concorsuali e che “il giudice delegato mai si sarebbe permesso di esercitare una presenza diretta in una trattativa del genere addirittura convocando presso proprio ufficio i diretti interessati” “il commissario fa il proprio lavoro e il giudice delegato deve fare il proprio lavoro, non è che si può perché altrimenti la figura del liquidatore praticamente sarebbe completamente svilita”
È stato stabilito il calendario delle prossime udienze: 28 settembre lunedì, 5 ottobre, 12 ottobre, 19 ottobre, 26 ottobre, 9, 16, 23 e 30 novembre, 14 dicembre, 21 dicembre.
Prossima udienza 8 giugno 2009.

